contrastare la fame è come pensare ancora che la Terra sia piatta.
comprensibili.
ovviando al logorio degli organi.
parte della giornata.
mangiare poco, ed è qui il grande bluff, anche perché si considera la nutrizione un fattore incisivo solo per
prevenire le malattie e non pure per curarle. Ed ecco la pericolosa ignoranza sulle inimmaginabili capacità di
recupero dell’organismo.
provocano carenza proteica strutturale e di sostanze attive e, pertanto, erosione cellulare dei tessuti magri, i
quali comprendono, oltre a cute, muscolatura e ossatura, anche i determinanti organi interni.
nutrendosi di cibo e di emozioni naturali, aumentano sia il grasso corporeo sia la probabilità di soffrire o di
morire per malattia o incidenti.
di forma, rendimento, personalità, salute e longevità.
Continuare ad avere riferimenti quali le calorie contenute nei cibi, il peso corporeo e la volontà di
contrastare la fame è come pensare ancora che la Terra sia piatta. Da assunti assurdi non possono che derivarne
dannosi deliri.La scienza dell’alimentazione è deviante e caotica. Le realtà sono ben altre e semplicemente
comprensibili.Il corpo non è una “caldaia”, ma una entità che deve auto-rinnovare le proprie popolazioni
cellulari, ovviando al logorio degli organi. L’eccedenza di grasso è la conseguenza di nutrizione incompleta,
scarsa e poco qualitativa nella prima parte della giornata.È vero che la Medicina dà molta importanza alla sana
alimentazione, ma per essa “sana” vuol significare mangiare poco, ed è qui il grande bluff, anche perché si
considera la nutrizione un fattore incisivo solo per prevenire le malattie e non pure per curarle. Ed ecco la
pericolosa ignoranza sulle inimmaginabili capacità di recupero dell’organismo.Le patologie non esistono come
“istituzione”, esse sono la conseguenza di deficit nutritivi ed emotivi che provocano carenza proteica
strutturale e di sostanze attive e, pertanto, erosione cellulare dei tessuti magri, i quali comprendono, oltre a
cute, muscolatura e ossatura, anche i determinanti organi interni. Se gli individui non divengono tutto ciò che
potenzialmente sono in grado di essere, ben congruamente nutrendosi di cibo e di emozioni naturali, aumentano
sia il grasso corporeo sia la probabilità di soffrire o di morire per malattia o incidenti. Solo esaltando le
capacità della massa magra dell’organismo si possono esprimere al meglio le potenzialità di forma, rendimento,
personalità, salute e longevità.























