Parla il sindaco Luigi Bobbio: Nella lotta alla illegalità i Comuni, se vogliono, possono fare molto.Io ci sto provando. E i risultati già si vedono.
Sindaco Bobbio, si può parlare di un modello-Castellammare?
Si può certamente parlare di un modello-Castellammare in relazione a un progetto di governance che punti alla riscoperta e alla valorizzazione delle vocazioni territoriali parallelamente alla riappropriazione di livelli adeguati di vivibilità e sicurezza cittadine, al fine di rafforzare e consolidare le une con gli altri e formare così un unicum in grado di esercitare, nell’opinione pubblica nazionale e internazionale e, quindi, anche sui corrispondenti flussi turistici, un ritrovato appeal. Le vocazioni territoriali sono direttamente e indirettamente riconducibili alla nostra straordinaria filiera turistica (termalismo, balneazione, turismo archeologico, bellezze naturali) ma hanno un limitato potere di seduzione se la città continua ad essere percepita come insicura e brutta, a causa del disinteresse e della superficialità con cui è stata governata negli ultimi venti anni. Con la mia Amministrazione ho invertito questa rotta e i risultati stanno già arrivando, in misura significativa sia sotto il profilo quantitativo che qualitativo.
Lei ha messo al centro della sua azione la legalità. Come risponde la popolazione? È riuscito a scardinare qualcuno dei santuari della criminalità e del malaffare?
Fin dal mio insediamento, ho deciso di recuperare l’Amministrazione comunale al fronte della lotta all’illegalità e alla criminalità diffusa, perché sono convinto che gli Enti locali abbiano una grande responsabilità, sottovalutata per convenienza, nell’azione di contrasto ai fenomeni degenerativi del tessuto socio-economico di una città.
A cosa si riferisce, in particolare?
Penso, ad esempio, a ciò che si può fare – e stiamo facendo, grazie all’ottimo lavoro della polizia municipale – per fronteggiare l’abusivismo edilizio e quello commerciale, l’occupazione abusiva di edifici pubblici e privati, o per migliorare la sicurezza stradale (da poche settimane, il Comando di polizia municipale si è dotato di un etilometro, ndR) e, ancora, per tutelare l’ambiente.
Come risponde la popolazione?
Con grande reattività e con un eccezionale senso di partecipazione responsabile al nuovo corso della vita amministrativa e civile di Castellammare. Il contrasto alla criminalità organizzata compete, ovviamente, alla magistratura e alle forze dell’ordine, ma anche su questo versante stiamo facendo la nostra parte. Non dimentichi che ho ereditato un Ente comunale sottoposto a una strettissima vigilanza da parte del ministero dell’Interno, all’esito della commissione d’accesso insediatasi dopo l’omicidio del consigliere comunale Gino Tommasino. Ho dovuto dare attuazione alle prescrizioni imposte dalla Prefettura di Napoli per disinquinare la macchina amministrativa dalle contaminazioni di varia natura, anche camorristica, che avevano aggredito, come un tumore, i gangli vitali e operativi dell’Ente, riuscendo a far deviare dai normali percorsi di trasparenza e correttezza bandi pubblici, gare e appalti. È stato un lavoro molto duro, reso ancor più difficoltoso non solo dall’orizzonte temporale entro il quale concluderlo, sei mesi, ma anche dalle disastrate condizioni economico-finanziarie che ho ereditato dalla passata gestione e che, purtroppo, nel 2011 ci qualificano come Ente strutturalmente deficitario.
Passiamo all’economia: qual è il futuro di Castellammare se, come sembra, si è giunti all’ultima nave nei prestigiosi cantieri stabiesi?
La tradizione operaista e la storia industriale di Castellammare rappresentano, indubbiamente, un patrimonio della città che può tranquillamente convivere, come avvenuto negli anni Settanta, con la vocazione turistica di cui si discuteva poc’anzi. È chiaro che la crisi nazionale e internazionale ha concentrato i suoi effetti negativi in un settore, quale quello della navalmeccanica, che sta affrontando da tempo l’agguerrita concorrenza delle tigri asiatiche e che, nel caso del sito Fincantieri di Castellammare, sconta anche una gravissima deficienza infrastrutturale in relazione alla quale ho chiesto e ottenuto, grazie alla sensibilità del presidente Caldoro, la convocazione di tavoli tecnico-operativi per arrivare alla realizzazione dello studio di fattibilità del bacino di costruzione, un progetto del valore economico di circa 500 milioni di euro assolutamente indispensabile.
E sul fronte della difesa occupazionale?
Direi che all’interno di dinamiche economico-finanziarie che investono una delle più grandi aziende mondiali del settore, per quel po’ che un’Amministrazione comunale può fare sulla base delle proprie prerogative abbiamo esercitato con successo una moral suasion che ha consentito, a poche ore dalla scadenza, di mediare tra imprenditori e dipendenti dell’indotto Fincantieri al fine di avviare le procedure per la cassa integrazione per circa 1000 unità per tutto il 2011. Nel futuro dello stabilimento stabiese di Fincantieri ci sono i due pattugliatori della Capitaneria di porto, che siamo riusciti a difendere strenuamente e che rappresentano un primo elemento per la ripresa dell’attività produttiva in loco, ma è chiaro che a questo punto l’azienda deve dire una parola chiara e definitiva sul futuro del sito di Castellammare, perché non consentiremo che situazioni di incertezza industriale provochino, com’è già accaduto, in questi mesi, gravi disordini dal punto di vista sociale.
Come procede la ristrutturazione del patrimonio comunale a partire dalla Sint e dalle Terme per le quali si è anche avvalso di prestigiosi manager?
Ho ereditato una situazione disastrosa dalla precedente Amministrazione, che ha letteralmente dissanguato le società partecipate del Comune spingendole a un passo dal portare i libri in tribunale. Per questo, come prima cosa abbiamo cambiato i management di Sint, la cui guida è stata affidata a Norberto Salza, un manager esperto che sta lavorando bene; di Terme Spa, con l’arrivo di Lino Dello Ioio e di un consiglio di amministrazione, composto da Umberto Caccioppoli e Massimo Cajati, cui è affidato il compito di redigere un nuovo piano industriale e di rilanciare in grande stile il gioiello dell’economia stabiese, piano che arriverà tra poche settimane; e poi della Multiservizi, che per la prima volta, grazie all’impegno del nuovo amministratore, Monica Baldassarre, riuscirà nel 2011 a chiudere in pareggio il bilancio, dopo anni di dissennate gestioni che ne avevano minato le fondamenta sprofondandola in un deficit da allarme rosso. Certo, per salvare i 160 posti di lavoro della Multiservizi, abbiamo dovuto provvedere a interventi straordinari come la fusione per incorporazione con un’altra società partecipata, l’Asm, che si occupava di mobilità cittadina prima del passaggio delle competenze all’Eav, che ha trasferito alla prima il proprio patrimonio immobiliare così da renderla più solida. È stata un’operazione non certo facile, ma ci siamo riusciti e ne siamo orgogliosi.
A che punto è lo sviluppo del porto?
Per il piano di rilancio del porto cittadino, abbiamo avviato e condiviso con l’authority portuale di Napoli e con il suo presidente, l’ammiraglio Dassatti, un ambizioso progetto che trasformerà il porto di Stabia nell’approdo crocieristico dell’intera provincia di Napoli, grazie alla nostra favorevole posizione geografica che è baricentrica rispetto ai grandi attrattori turistici del territorio: siamo la porta d’ingresso alla Costiera sorrentina, l’isola di Capri è a poca distanza, abbiamo straordinarie e purtroppo poco conosciute testimonianze storico-archeologiche nella zona di Varano, e ancora: possiamo assicurare un trasporto veloce e diretto con gli Scavi di Oplonti, di Ercolano e di Pompei. Insomma, grazie anche alla redazione di un nuovo grande piano regolatore portuale, affidiamo al nostro scalo marittimo l’azione di leverage per il rilancio del settore turistico: già quest’anno, dopo gli opportuni accordi, potrebbero arrivare a Castellammare fino a 14 grandi navi da crociera.
E poi? Cos’altro?
Nel luglio scorso ho firmato un protocollo d’intesa che vede Castellammare Comune capofila del progetto “Stabia porto di Pompei”, attivato nel quadro dei finanziamenti Poin e finalizzato a costituire tra la nostra città, Boscoreale e – appunto – Pompei un sistema turistico integrato. Crediamo molto nella partnership con Pompei, tant’è che con la Soprintendenza ai Beni archeologici di Pompei, grazie al proficuo rapporto di collaborazione instaurato con l’allora commissario Marcello Fiori, ho firmato un protocollo d’intesa che trasformerà gli scavi di Stabiae nel polo didattico di Pompei.
Quali sono i punti dell’accordo?
Al primo posto c’è la tutela di un patrimonio unico costituito da Villa Arianna, Villa del Pastore e Villa San Marco dove saranno proseguiti degli scavi già in atto. Questi tre straordinari siti saranno tra loro collegati, con la formula del “museo-attivo”, da un iter didattico mediante percorsi pedonali con aree verdi e di intrattenimento, spazi per le mostre ma anche parcheggi per auto e bus. Altro aspetto innovativo del protocollo, a finanziamento del quale sono stati stanziati, a favore della mia Amministrazione 500mila euro, riguarda la diffusione di metodi di agricoltura biologica ed ecosostenibile nelle aree già incluse nel Parco. Insomma, sto lavorando – insieme alla giunta e alla maggioranza politica che sostiene la mia Amministrazione – per restituire a Castellammare di Stabia i livelli ordinari di vivibilità che le sono propri.
I PROVVEDIMENTI E LE INIZIATIVE DELL’AMMINISTRAZIONE BOBBIO
• Legalità
Servizio di sicurezza post-incidenti stradali
Regolamento di polizia urbana
Istituzione delle ronde in citta’
Servizi di controllo del territorio della Pm in borghese
Dotazione etilometro a Comando Pm per operazioni “strade sicure”
• Urbanistica e decoro cittadino
“Più Europa”: chiusura tratta Fs e allungamento della scogliera per waterfront
Soppressione trenino Gragnano-Castellammare di Stabia
Housing sociale rione Savorito
Realizzazione impianto fognario periferia cittadina
• Arte, cultura e spettacolo
Quisisana Jazz Events a Palazzo Reale
Concerto di Tony Maiello in citta’
Cineforum e serate teatrali gratis al SuperCinema
Concerto di Gigi D’Alessio sull’arenile
Palio dei falò dell’Immacolata
Fiera degli sposi alla Reggia di Quisisana
• Politiche sociali
Progetto “spesa solidale” a favore delle famiglie bisognose
Riapertura, dopo due anni, della scuola “Lattaro”
Riduzione Tarsu a favore delle fasce deboli

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