Promosso dall’assessorato allo Sviluppo e Innovazione del Comune di Napoli, il convegno su “Fare impresa nel mondo 2.0. Opportunità alla luce dello stato dell’arte” (svoltosi
a Napoli) offre un ampio ventaglio di esperienze e competenze per capire e non subire le dinamiche della rivoluzione in corso
Tutti ne parlano, pochi la capiscono, moltissimi la subiscono. La rivoluzione innescata dal web 2.0 ci sta davanti agli occhi eppure è bravo, bravissimo, chi riesce a vederla bene in faccia. Gli imprenditori, per vocazione attenti alle novità, ce la stanno mettendo tutta. Anche perché il mercato ha le sue regole, se non si impara a nuotare, in tempi in cui di salvagente all’orizzonte non ne se vedono più, l’annegamento è assicurato.
In questo senso vedere incontrasi esperti, innovatori e imprenditori, perlopiù napoletani, che non solo sono riusciti a comprendere le potenzialità del web 2.0 ma che sono già riusciti a sfruttarle con successo. Come Massimiliano Canestro, leader della pluripremiata “SMS Engineering”, Nino Ragosta, fondatore del clickatissimo sito “fantagazzetta.com”, o ancora Stefano Consiglio, ideatore di “Angeli per viaggiatori”, la travel community più esplosiva della rete. Patrocinato dall’Assessorato allo Sviluppo ed Innovazione del Comune di Napoli, il convegno su “Fare impresa nel mondo 2.0. Opportunità alla luce dello stato dell’arte” svoltosi ieri a Napoli presso l’Hotel Mediterraneo, ha offerto una bellissimo ventaglio di esperienze e competenze per capire e non subire le dinamiche della rivoluzione in corso. “Oggi – afferma Pasquale Popolizio, tra i più importanti esperti italiani di nuove tecnologie e chairman dell’evento – abbiamo riunito imprenditori e innovatori che hanno concretamente dimostrato di saper far fruttare le nuove tecnologie per conquistare nuove fette di mercato o addirittura per creare mercati totalmente nuovi. L’obiettivo dell’incontro è quello di promuovere il cambiamento, partendo prima di tutto dalla capacità di ‘fare rete’ per la condivisione e lo scambio di informazioni e conoscenza”. Popolizio lancia inoltra una nuova iniziativa. Presto nascerà a Napoli il “Cantiere di fattibilità dell’osservatorio permanente per l’imprenditorialità digitale”, promosso da RAI nuovi media, Fondazione Mediterraneo e Impresa e innovazione.
Mario Raffa, assessore allo Sviluppo e Innovazione del Comune di Napoli, fa riferimento alla coincidenza con il bicentenario della Scuola di Ingegnera napoletana (fondata il 4 marzo del 1811). “Il web 2.0 – afferma – gli innovatori che lo potenziano, i giovani che lo arricchiscono, le imprese che lo sfruttano per fare sviluppo, fanno oggi quello che duecento anni fa facevano coloro che fondarono a Napoli la Scuola di Ponti e Strade, ovvero la più antica Scuola di Ingegneria italiana e uno dei centri di ricerca e di sviluppo più apprezzati d’Europa negli ultimi due secoli”.
Numerosissimi, più di venti, i contributi di operatori e consulenti dello start-up di impresa e di professionisti del venture capital. Quattro le tavole rotonde che hanno scandito il programma, dedicate rispettivamente alle seguenti tematiche: “Innovare, crescere, competere: soluzioni e scenari digitali”; “Gestire lo start-up, la crescita e il successo”; “Associazionismo e Pmi per l’innovazione del Paese in stile Web 2.0”; “Mediterraneo digitale: una rivoluzione che apre il mercato”.
Stefano Consiglio, docente di Organizzazione aziendale alla Federico II i creatore di “Angeli per viaggiatori”, sottolinea il radicale cambiamento di mentalità dettato dalla rete: “In questi ultimi anni tutto è cambiato nel modo di fare impresa. Fino a pochi anni fa, per esempio, si tutelava al massimo la riservatezza. Oggi tutti noi abbiamo dovuto cambiare totalmente formazione e mentalità. Angeli per viaggiatori è nata in rete con l’aiuto di tanti che nemmeno conoscevamo”. Giada Di Visato, studentessa di Lettere e Filosofia, presenta un progetto nato proprio nell’ambito del corso del professore Consiglio. Si chiama “Tag Campania” ed è un sito che mira a mappare, geolocalizzare e diffondere la conoscenza di tutti i festival, le feste popolari nonché le associazioni culturali presenti nell’area napoletana. In poco più di due mesi sono già più di cento gli eventi “schedati”. “Il senso del progetto – precisa la giovane studentessa – è che gli utenti stessi possono arricchire il sito esprimendo preferenze, commenti, foto e ulteriori informazioni per ogni evento mappato sul Tag Campania”. Flavia Rubino, fondatrice di “Talking Village”, introduce una nuova forma di business, il “marketing della conversazione”. “Tutte le attività aziendali sono delle conversazioni, sia all’interno sia all’esterno. Le community rappresentano dei capitali di relazioni preziosissimi, bisogna saperli incanalare e interpretare. I produttori devono sapersi mettere in rapporto paritario con i consumatori, trattarli da consulenti.” Il lavoro della Rubino, salernitana, ha già riscosso l’attenzione di colossi come Nesquik e Barilla. Particolarmente interessanti le relazioni di Michele Mezza e di Amedeo Lepore. Michele Mezza, vice presidente Rai International, parlando di Mediterraneo digitale fa cenno alla rivoluzioni che stanno infiammando la sponda sud del Mediterraneo. “Quanto sta accadendo dall’altra parte del Mediterraneo può avere dei risvolti importanti anche per Napoli. La cultura digitale e le nuove figure professionali da essa generate sono al centro dei sommovimenti che stanno cambiando la fisionomia non solo politica ma soprattutto socio-culturale ed economica del Nord-Africa. La democrazia orizzontale dei nuovi media ha imposto il cambiamento a un ceto politico non più adeguato. L’Italia, e Napoli in particolare, potrà e dovrà essere l’interlocutore privilegiato delle nuove realtà che si stanno profilando”. Amedeo Lepore, docente di Marketing evolution presso l’Università di Bari e Presidente dell’associazione NOI (Napoli Open Innovation), insiste infine sulla necessità di dotare il Mezzogiorno di infrastrutture digitali: “Il web è una fabbrica meravigliosa – dice – ma ha bisogno di essere adeguatamente alimentata. Chi ha responsabilità politica e amministrativa deve favorire al massimo la copertura del territorio con strumenti come la banda larga e procedere con la digitalizzazione dei processi burocratici. Oggi con capitali quasi irrisori è possibile avviare seri progetti d’impresa. Prima di tutto, però, è necessario incentivare e coltivare una nuova cultura d’impresa”.
campaniadellaconoscenza@
denaro.it
51 – continua
Cristian Fuschetto
Tutti ne parlano, pochi la capiscono, moltissimi la subiscono. La rivoluzione innescata dal web 2.0 ci sta davanti agli occhi eppure è bravo, bravissimo, chi riesce a vederla bene in faccia. Gli imprenditori, per vocazione attenti alle novità, ce la stanno mettendo tutta. Anche perché il mercato ha le sue regole, se non si impara a nuotare, in tempi in cui di salvagente all’orizzonte non ne se vedono più, l’annegamento è assicurato. In questo senso vedere incontrasi esperti, innovatori e imprenditori, perlopiù napoletani, che non solo sono riusciti a comprendere le potenzialità del web 2.0 ma che sono già riusciti a sfruttarle con successo. Come Massimiliano Canestro, leader della pluripremiata “SMS Engineering”, Nino Ragosta, fondatore del clickatissimo sito “fantagazzetta.com”, o ancora Stefano Consiglio, ideatore di “Angeli per viaggiatori”, la travel community più esplosiva della rete. Patrocinato dall’Assessorato allo Sviluppo ed Innovazione del Comune di Napoli, il convegno su “Fare impresa nel mondo 2.0. Opportunità alla luce dello stato dell’arte” svoltosi ieri a Napoli presso l’Hotel Mediterraneo, ha offerto una bellissimo ventaglio di esperienze e competenze per capire e non subire le dinamiche della rivoluzione in corso. “Oggi – afferma Pasquale Popolizio, tra i più importanti esperti italiani di nuove tecnologie e chairman dell’evento – abbiamo riunito imprenditori e innovatori che hanno concretamente dimostrato di saper far fruttare le nuove tecnologie per conquistare nuove fette di mercato o addirittura per creare mercati totalmente nuovi. L’obiettivo dell’incontro è quello di promuovere il cambiamento, partendo prima di tutto dalla capacità di ‘fare rete’ per la condivisione e lo scambio di informazioni e conoscenza”. Popolizio lancia inoltra una nuova iniziativa. Presto nascerà a Napoli il “Cantiere di fattibilità dell’osservatorio permanente per l’imprenditorialità digitale”, promosso da RAI nuovi media, Fondazione Mediterraneo e Impresa e innovazione. Mario Raffa, assessore allo Sviluppo e Innovazione del Comune di Napoli, fa riferimento alla coincidenza con il bicentenario della Scuola di Ingegnera napoletana (fondata il 4 marzo del 1811). “Il web 2.0 – afferma – gli innovatori che lo potenziano, i giovani che lo arricchiscono, le imprese che lo sfruttano per fare sviluppo, fanno oggi quello che duecento anni fa facevano coloro che fondarono a Napoli la Scuola di Ponti e Strade, ovvero la più antica Scuola di Ingegneria italiana e uno dei centri di ricerca e di sviluppo più apprezzati d’Europa negli ultimi due secoli”. Numerosissimi, più di venti, i contributi di operatori e consulenti dello start-up di impresa e di professionisti del venture capital. Quattro le tavole rotonde che hanno scandito il programma, dedicate rispettivamente alle seguenti tematiche: “Innovare, crescere, competere: soluzioni e scenari digitali”; “Gestire lo start-up, la crescita e il successo”; “Associazionismo e Pmi per l’innovazione del Paese in stile Web 2.0”; “Mediterraneo digitale: una rivoluzione che apre il mercato”.Stefano Consiglio, docente di Organizzazione aziendale alla Federico II i creatore di “Angeli per viaggiatori”, sottolinea il radicale cambiamento di mentalità dettato dalla rete: “In questi ultimi anni tutto è cambiato nel modo di fare impresa. Fino a pochi anni fa, per esempio, si tutelava al massimo la riservatezza. Oggi tutti noi abbiamo dovuto cambiare totalmente formazione e mentalità. Angeli per viaggiatori è nata in rete con l’aiuto di tanti che nemmeno conoscevamo”. Giada Di Visato, studentessa di Lettere e Filosofia, presenta un progetto nato proprio nell’ambito del corso del professore Consiglio. Si chiama “Tag Campania” ed è un sito che mira a mappare, geolocalizzare e diffondere la conoscenza di tutti i festival, le feste popolari nonché le associazioni culturali presenti nell’area napoletana. In poco più di due mesi sono già più di cento gli eventi “schedati”. “Il senso del progetto – precisa la giovane studentessa – è che gli utenti stessi possono arricchire il sito esprimendo preferenze, commenti, foto e ulteriori informazioni per ogni evento mappato sul Tag Campania”. Flavia Rubino, fondatrice di “Talking Village”, introduce una nuova forma di business, il “marketing della conversazione”. “Tutte le attività aziendali sono delle conversazioni, sia all’interno sia all’esterno. Le community rappresentano dei capitali di relazioni preziosissimi, bisogna saperli incanalare e interpretare. I produttori devono sapersi mettere in rapporto paritario con i consumatori, trattarli da consulenti.” Il lavoro della Rubino, salernitana, ha già riscosso l’attenzione di colossi come Nesquik e Barilla. Particolarmente interessanti le relazioni di Michele Mezza e di Amedeo Lepore. Michele Mezza, vice presidente Rai International, parlando di Mediterraneo digitale fa cenno alla rivoluzioni che stanno infiammando la sponda sud del Mediterraneo. “Quanto sta accadendo dall’altra parte del Mediterraneo può avere dei risvolti importanti anche per Napoli. La cultura digitale e le nuove figure professionali da essa generate sono al centro dei sommovimenti che stanno cambiando la fisionomia non solo politica ma soprattutto socio-culturale ed economica del Nord-Africa. La democrazia orizzontale dei nuovi media ha imposto il cambiamento a un ceto politico non più adeguato. L’Italia, e Napoli in particolare, potrà e dovrà essere l’interlocutore privilegiato delle nuove realtà che si stanno profilando”. Amedeo Lepore, docente di Marketing evolution presso l’Università di Bari e Presidente dell’associazione NOI (Napoli Open Innovation), insiste infine sulla necessità di dotare il Mezzogiorno di infrastrutture digitali: “Il web è una fabbrica meravigliosa – dice – ma ha bisogno di essere adeguatamente alimentata. Chi ha responsabilità politica e amministrativa deve favorire al massimo la copertura del territorio con strumenti come la banda larga e procedere con la digitalizzazione dei processi burocratici. Oggi con capitali quasi irrisori è possibile avviare seri progetti d’impresa. Prima di tutto, però, è necessario incentivare e coltivare una nuova cultura d’impresa”.
campaniadellaconoscenza@denaro.it51 – continua