“Valuteremo con attenzione le idee dei candidati a sindaco per affrontare e risolvere strutturalmente i problemi economici e sociali del nostro territorio, analizzando con particolare interesse i rispettivi programmi di attuazione“. Dopo alcune esternazioni a titolo personale (che non avevano mancato di suscitare qualche polemica nella categoria) si fa finalmente sentire l’Unione degli industriali napoletani. E lo fa con un messaggio che lo stesso Giovanni Lettieri, che dell’associazione di Palazzo Partanna è il presidente uscente, giudica positivo. “Un passo in avanti – dice. Il sintomo di un atteggiamento finalmente costruttivo che mette fine a polemiche e malintesi“. Gli industriali napoletani, è scritto ancora nella nota, “metteranno a disposizione di tutti i candidati le proprie capacità progettuali e confida che gli stessi candidati favoriscano senza pregiudizi e divisioni l’aggregazione di talenti ed idee, corollario fondamentale per la definizione di una vincente strategia di sviluppo per la città”.
Anche la Camera di commercio, attraverso il suo presidente Maurizio Maddaloni, fa sentire la sua voce. “Pur mantenendo un’equidistanza dalle scelte dei partiti e degli schieramenti imposta dal ruolo di rappresentanza istituzionale di tutto il sistema delle imprese – spiega Maddaloni – se la scelta dovesse cadere su un esponente del nostro mondo, allora dovrà assicurare la massima convergenza di tutte le categorie produttive. Se la politica ha deciso di puntare su esponenti della società civile per la candidatura a sindaco di Napoli, l’auspicio è che si arrivi a soluzioni condivise e di sintesi. Il momento che sta vivendo l’economia napoletana, tanto complesso da aver convinto il cardinale Crescenzio Sepe a indire recentemente il Giubileo, e la necessità di rilancio della città, impongono uno sforzo e un’attenta riflessione. Se la scelta dovesse cadere su un esponente del nostro mondo, allora dovrà assicurare la massima convergenza di tutte le categorie produttive”.
Se l’Unione industriali e la Camera di commercio affermano di aspettare programmi, progetti e linee guida sulle quali confrontarsi, c’è un imprenditore di punta come Gaetano Cola (che dell’Unione industriali e della Camera di commercio di Napoli è stato presidente) che non esita a schierarsi apertamente. “Dovremmo tutti ringraziare Lettieri – dice – che ha deciso di scendere in campo, impegnandosi per realizzare quella svolta di cui tutti gli imprenditori dicono da sempre di aver bisogno. Per venti anni Napoli è stata gestita malissimo da una classe politica che ha fallito. Ora e’ giunto il momento di dare spazio all’impegno della società civile che saprà portare un vento di rinnovamento”.”In questi giorni – aggiunge Cola – ho letto parole poco comprensibili sinceramente. Si tratta di prese di posizioni strumentali e non se ne capisce il perché. In questa fase dobbiamo allontanarci dagli interessi personali e pensare invece a cambiare davvero questa città”.
Comune di Napoli. 4
Graziano: Super partes. Maddaloni: Ascoltare le Pmi
– sabato 12 marzo 2011Postato in: Politica&Istituzioni
Giornale numero: 46 - Pagina: 43

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