Spiragli in vista, dopo quattro anni di ritardi, per la ripresa del progetto di Porto Fiorito a San Giovanni a Teduccio. Sulla questione si accendono i riflettori della commissione Sviluppo e Innovazione di palazzo San Giacomo presieduta da Salvatore Galiero. L’accelerazione dell’azione amministrativa del Comune potrebbe sbloccare nell’arco di due mesi i nodi che circondano la conversione dell’’ex cantiere navale Parthenope. Sono in corso di ultimazione le operazioni di bonifica dall’amianto della zona. Al termine dei quali, previsti entro 60 giorni, l’Asl Napoli 3 Sud rilascerà il certificato di avvenuta bonifica che permetterà l’inizio dei lavori di costruzione del porto.
La società affidataria della gara per la realizzazione dello scalo potrebbe dunque impegnarsi nella ricollocazione dei 20 lavoratori dell’ex cantiere. Attualmente alcuni di essi sono in mobilità mentre per altri sono venuti meno gli strumenti di sostegno al reddito. Il presidente della commissione fissa in 45 giorni i tempi massimi per il reimpiego dei lavoratori.
L’impresa, per mantenere fede agli impegni presi, realizzerà alla riconsegna delle aree bonificate e sulla scorta dell’autorizzazione del Comune e dell’autorità portuale, il cantiere nautico. L’avvio dell’attività del cantiere navale è vincolato al rilascio di un’autorizzazione e all’esito di una trattativa con i proprietari del capannone oggi esistente. Situazione che non impedirà, assicura Ida Montella della società Porto Fiorito, di portare avanti i lavori con una struttura mobile. Sul fronte sindacale l’urgenza è definire tempi stretti e precisi per la ricollocazione dei lavoratori così da consentire la richiesta alla Regione della cassa integrazione in deroga.Il vice sindaco Tino Santangelo intanto presenta la richiesta, all’autorità portuale, per il rilascio della autorizzazione provvisoria per il cantiere navale condizionata a quella di competenza dell’Asl. Un espediente per velocizzare i tempi. La richiesta è all’attenzione dei vertici dell’autorità portuale.
LE TAPPE DELLA VICENDA
Porto Fiorito è un progetto di riqualificazione del litorale di Vigliena a San Giovanni a Teduccio: 77 milioni di euro per 54 mesi di lavori per realizzare le bonifiche e un nuovo scalo portuale turistico. Ad oggi si è ancora imbrigliati nella bonifica preventiva ai lavori di sistemazione di recupero dell’ex Corradini e dello specchio di mare. Da agosto 2006 a tutt’oggi circa 30 lavoratori dei cantieri Navali partenope non lavora più. Non si tratta di un’azienda decotta ma di un polo industriale attivissimo che competeva con i cantieri navali della Provincia di Napoli ed anche fuori regione.

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