Comune di Napoli

Bilancio, centrato il patto di stabilità

Il rispetto del patto di stabilità e la riduzione di oltre il 40 per cento dei debiti fuori bilancio sono gli unici motivi di soddisfazione espressi dall’assessore al bilancio del Comune di Napoli, Michele Saggese, in occasione della presentazione del rendiconto 2010 approvato dalla giunta il 4 aprile scorso. Diminuisce dunque l’avanzo di amministrazione che nel 2009 era di 150 milioni. Un tesoretto sceso a 90 a causa dei taglki dei trasferimenti regionali. Il debito dunque dipende soprattutto da mutui per opere pubbliche. “A differenza di Regione e Provincia, siamo nei parametri”. L’assessore al bilancio della giunta Iervolino precisato come l’andamento dell’economia comunale abbia vissuto due momenti distinti durante l’anno: un primo semestre con un forte recupero nei tempi di pagamento a terzi, ridotti in soli pochi mesi. Un secondo semestre con un forte ritardo, stabilizzato poi in oltre 2 anni, nel pagamento dei servizi non indispensabili come la manutenzione ordinaria. “Purtroppo – sottolinea Saggese – non è dipeso da noi, ma dal blocco dei trasferimenti da parte della Regione”. L’intera manovra economica del Comune di Napoli è di circa 3 miliardi e mezzo e nel 2010 c’è stato un aumento dell’autonomia finanziaria di 3 punti rispetto al 2009. Cancellati 128 milioni di euro di residui attivi, non più recuperabili derivati da multe o tasse non pagate. Inoltre sono stati cancellati anche 112 milioni di euro di residui passivi, cioé fondi valutati non più recuperabili da terzi (cancellazione di mutui e debiti). Ridotta anche del 7 per cento l’incidenza dei residui attivi sul cittadino (aumenta la capacità di riscossione). A fronte di una media di 400 milioni di euro di trasferimenti regionali, nel 2010 ci sono stati solo 80 mln di euro. Il condono delle multe ha fatto recuperare 20 milioni, 13 milioni in più di quanto previsto. Per la Tarsu (tassa sui rifiuti) il 60 per cento dei cittadini paga regolarmente, il 25 per cento lo fa solo dopo l’invio delle cartelle esattoriali, il 15 per cento non paga mai (25 milioni di euro) per i due terzi in quanto nullatenente. Solo 6 delle 26 società del Comune di Napoli chiudono il bilancio 2010 in passivo (Anm, Terme di Agnano, Mostra d’Oltremare, Elpis e Caan).

Manovra da 3 mld: il debito cresce
• Rispetto del patto di stabilità: Ma il debito cresce e ammonta a circa 1700 euro a cittadino, ossia 43,8 euro in più
• Pressione finanziaria: ammonta a 666,02 euro, 17,2 in meno
• Pressione tributaria: 429 euro, 23,83 euro in meno
• Intervento regionale procapite: 88,36, 69,59 in meno
• Redditività patrimonio: 24,05, 3,52 euro in più

Si riduce la pressione tributaria ma la spesa per il personale aumenta del 2%

Mauro Tonetti


Giornale numero: 64 - Pagina: 42