Osservatorio

Un giorno col tuo amico a quattro zampe

La voce del cane è diversa a seconda della razza, dell’ambiente e soprattutto del soggetto stesso e della sua storia: domani, 1 maggio, la Fondazione Idis-Città della Scienza propone e consiglia a tutti i proprietari di cani (cuccioli in particolare) un’avventura verso la conoscenza e la comunicazione profonda, perchè imparare ad ascoltare la voce del cane è una delle esperienze più belle che possano capitare. Si ritiene che l’obiettivo dell’educatore cinofilo debba essere quello di migliorare la relazione tra uomo e cane, rilevando e dando il giusto spazio alle esigenze dell’uno e dell’altro, aspirando ad una convivenza pacifica e serena per entrambi. “La voce del cane” – omonima associazione promotrice dell’evento – cerca di favorire e diffondere una cultura cinofila che si basi sul rispetto del cane in quanto essere diverso da noi. “Migliore amico dell’uomo, ma non uomo – puntualizza Rosaria Vernese, una delle socie fondatrici del centro cinofilo – per ribadire che il rispetto del proprio cane significa rispettare la sua identità ed evitare di umanizzarlo nel comportamento per guadagnare un po’ più di affetto. Lui è sicuramente in grado di farci compagnia, di starci vicino, ma non va considerato il serbatoio delle nostre nevrosi”. Anche le città sono raramente a misura d’uomo e ancora più raramente favoriscono la relazione tra uomo e animale. Le condizioni domestiche, la poca ospitalità, le ristrettezze dell’ambiente urbano, la scarsa conoscenza da parte dei proprietari delle esigenze, dei diritti e del significato dei comportamenti dei cani possono essere causa della mancata integrazione o di un rapporto che non si esplica al meglio tra il proprietario e il cane e quindi tra il cane e la comunità. Forse proprio in questo contesto, possono essere individuate le cause dei peggiori comportamenti uomo-cane (paure, aggressività, incidenti da morso, abbandoni, maltrattamenti, canili lager). Il progetto “Mondo cane” è rivolto ad evitare tutto questo, ponendosi importanti obiettivi: migliorare il rapporto uomo-animale, prevenire comportamenti dannosi per la comunità, sostenere il cane come individuo sociale, ma anche come soggetto che deve conquistare la propria dignità all’interno del tessuto urbano.
“Il nostro lavoro – spiega ancora l’educatrice Rosaria Vernese – nasce dalla constatazione che oggi, sempre più spesso, il rapporto cane-padrone soffre di una serie di errori ovviamente imputabili all’uomo. Noi puntiamo a correggere quelli di impostazione per eliminare l’eventuale conflittualità che ne deriva”. Non sono psicologi e ci tengono a chiarirlo gli operatori della Voce del Cane, ma solo esperti della comunicazione canina in grado di riconoscere piccoli sbagli e rapporti malati. Allenatori della mente, ma anche del corpo dei cani per tenerli in forma sia dal punto di vista fisico che da quello psicologico e di convivenza con gli umani. Domani i visitatori del Science Centre potranno essere accompagnati dai propri cani (a cui è garantito l’accesso alle aree espositive se accompagnati da paletta e guinzaglio), e divertirsi con loro assistendo a dimostrazioni di free style, o partecipando a piccole attività di agility con la palizzata, lo slalom e la bascula; inoltre potranno partecipare agli incontri con gli esperti ed in particolare con Rosaria Vernese, che accompagnerà i visitatori in questo viaggio di conoscenza del mondo dei cani, discutendo sul loro comportamento, sulla responsabilità nella relazione tra uomo e cane, ispirata alla convivenza pacifica e alla fiducia reciproca. Seguiranno altri approfondimenti riguardanti l’impegno dell’associazione per il dialogo e il coinvolgimento delle istituzioni sulla gestione e la rivalutazione delle aree verdi in città, nonché le iniziative intraprese nei canili. La giornata dedicata all’amico più fedele sarà ulteriormente arricchita dalla partecipazione e dalle attività dei cani della Protezione Civile. Il programma della manifestazione si propone inoltre di avvicinare soprattutto i bambini alla cultura cinofila, non solo attraverso numerose attività creative come la pittura, la manipolazione dell’argilla e dei calchi di gesso, ma proponendo il contatto diretto dei bambini con i cani, che avrà luogo nell’area all’aperto dell’Officina dei Piccoli. L’appuntamento vuole essere quindi un’occasione di incontro tra i visitatori del Science Centre, i loro cani e gli esperti del campo in cui possono discutere, conoscere, dare delle risposte a dubbi e curiosità o semplicemente divertirsi nell’osservare le imprese di cani di ogni età e razza. Il presupposto è infatti quello che se tutti conoscessero meglio il linguaggio del corpo e le capacità comunicative dei nostri amici a quattro zampe ci sarebbero meno abbandoni, meno randagismo, meno incidenti da morso, meno stress e meno paure, ma soprattutto più rispetto della diversità, più compagnia e sostegno per i nostri figli, per i nostri anziani, per i nostri disabili, per noi stessi.

Massimiliano Maresca


Giornale numero: 81 - Pagina: 54