diritto internazionale

Contratti d’appalto: così le norme Fidic

Sempre più contratti d’appalto di lavori internazionali sono regolati dalle norme Fidic, e in questo ambito le garanzie poste a tutela della esecuzione dell’opera, specificamente previste nella parte dedicata alle condizioni generali, costituiscono una costante per l’appaltatore che accetta di sottoporsi a questo regime.

LE ORIGINI
Originariamente fondata nel 1913, la Fédération International des Ingénieurs-Conseils (FIDIC®) ricopre oggi un ruolo predominante a livello mondiale come estensore di un set di atti applicabili al business internazionale attraverso i propri modelli contrattuali (red book, yellow book e silver book i più noti), e, grazie alla diffusione di queste condizioni contrattuali in paesi come la Cina, Abu Dhabi o il Kuwait, risulta utile in questa sede approfondire uno degli obblighi posti a carico dell’appaltatore: l’impegno a prestare una garanzia di buona esecuzione a favore del committente.

GLI OBBLIGHI
A norma delle condizioni Fidic, red book, l’appaltatore è gravato in via generale dagli obblighi generali di progettare, eseguire, completare l’opera, nonché di ripararne ogni eventuale difetto. A garanzia di questi e degli altri obblighi contrattuali le norme FIDIC® impongono all’appaltatore di stipulare e consegnare una security che sia tesa a garantire il corretto adempimento, o, citando, la proper performance. L’opera della Fédération merita un approfondimento.
Come naturale, ad apertura e chiusura di dette norme si ritrovano le disposizioni che indicano in modo dettagliato sia i tempi di consegna (entro un termine fisso decorrente dall’accettazione dell’incarico) sia la restituzione della garanzia (entro un periodo predeterminato dall’accettazione dell’opera).

INTERESSANTE MECCANISMO
Sempre in relazione alla durata della garanzia è poi interessante notare come questa preveda un meccanismo di postergazione automatica del termine della stessa, collegato al pieno adempimento delle obbligazioni poste dal contrato a carico dell’appaltatore. Tale meccanismo è poi coordinato con gli eventi che legittimano l’escussione, permettendo al committente di escutere la security in caso di mancata estensione del termine di efficacia qualora lo stesso scada prima dell’accettazione dell’opera ai sensi del contratto.
Questo ultimo punto è però solo uno dei motivi che legittimano l’escussione della garanzia, essendo infatti previsti, accanto al tipico motivo dell’inadempimento, anche ulteriori eventi legittimanti, tra i quali, ad esempio, le circostanze che legittimano il committente a richiedere al risoluzione.

NATURA DELLA GARANZIA
Visto poi l’uso prevalentemente internazionale che viene fatto di queste condizioni generali, una specificazione degna di nota è la possibilità per il committente di non accettare garanzie provenienti da determinati istituti ovvero da determinati paesi; tale scelta è significativa in quanto accomuna la prassi della scelta dell’istituto garante con la specifica esigenza di tutelarsi anche contro il rischio-paese.
Una questione che merita, poi, approfondimento è quella della natura della garanzia.
Le indicazioni del testo sul punto non sono dettagliate, probabilmente con la voluta intenzione di lasciare flessibilità alle parti. Pertanto spetterà ai soggetti coinvolti stabilire se la performance security sarà una garanzia autonoma a prima richiesta – e pertanto escutibile a semplice richiesta del beneficiario –, ovvero se sarà collegata in vario modo con gli impegni dell’appaltatore – e quindi onerando il beneficiario della produzione di un lodo, una sentenza definitiva o altri documenti a pena di rifiuto del pagamento.
In maniera equa, infine, le condizioni si preoccupano di disciplinare il caso di danno causato all’appaltatore per indebita escussione della garanzia, prevedendo un obbligo di manleva a favore dell’appaltatore.

STRUMENTO UTILE
Tuttavia anche qui si segnala che il testo può essere ulteriormente specificato, ad esempio inserendo il grado dell’elemento psicologico del garantito – se il danno sia stato causato da dolo, colpa grave o colpa lieve –.
Le Fidic si propongono, quindi, come un utile, anche se perfettibile, strumento per normare in modo accurato molti tipi di contratto, dagli appalti, agli Epc, alle joint ventures, e saranno di conseguenza oggetto di ulteriori interventi di questa rubrica nel prossimo futuro.

a cura dello Studio Legale Astolfo di Amato e associati

Francesco Roberto Wembagher


Giornale numero: 97 - Pagina: 14