La grande distribuzione (Gdo) gioca un ruolo fondamentale nelle dinamiche del mercato a dettaglio dell’ortofrutta e le fragole non rappresentano affatto un’eccezione a questa situazione. Meno di dieci anni fa la Gdo italiana rappresentava quote di mercato che superavano di poco il 40 per cento in termini di quantità, sempre in riferimento alle fragole. Negli ultimi tre anni questa quota si pone sul 66 per cento. In particolare, nel 2010 la Gdo si pone al 65 per cento.
Sono soprattutto i supermercati ad essersi rafforzati, con una fetta di mercato nel 2010 al 38 per cento del totale, contro il 27 per cento dei primi anni duemila. Importanti sono anche i volumi di fragole veicolati dagli ipermercati, al 16 per cento nel 2010, nonostante la perdita rispetto al 2009. Positivi l’andamento anche per i discount, saliti dal 3 per cento del 2000 all’attuale 8 per cento.
Tende all’indebolimento invece un po’ tutto il commercio tradizionale. Gli ambulanti e i mercati rionali sono scesi da una media del 33 per cento dei primi anni duemila all’attuale 18 per cento-19 per cento, mentre il dettaglio specializzato, i cosiddetti fruttivendoli, è sceso dal 20 per cento del 2000 al 14 per cento nel 2010, recuperando però sul 2009. Per quanto riguarda i prezzi medi praticati dai diversi canali distributivi, si nota nel 2010 un allineamento tra i diversi canali, dovuto ad un calo prezzi di quelli più cari e un rincaro di quelli più contenuti. Il prezzo medio praticato dai supermercati è risultato il più elevato, pari a 3.80 euro/kg, mentre quello degli ambulanti il più contenuto, sui 3.2 euro/kg.
Dai mercatini alla grande distribuzione
– venerdì 3 giugno 2011Postato in: Imprese&Mercati
Giornale numero: 106 - Pagina: 11

Guarda il promo







