Combattere l’esercizio abusivo della professione di agente immobiliare e qualificare l’attività di quanti sono impegnati legittimamente sul fronte del “mercato del mattone”. E’ questa la crociata che il presidente della Fimaa di Napoli e provincia, Saverio Iaccarino, intende portare avanti con veemenza per evitare che uno dei settori di punta dell’economia partenopea possa essere compromesso da improvvisazioni e pressappochismo.
Il responsabile della Federazione dichiara: “Sebbene il mercato immobiliare non si sia ancora definitivamente ripreso da una crisi che, prima, ha coinvolto l’economia mondiale e, poi, continua a vedere interessata la finanza italiana, resta uno degli ambiti che catalizzano le maggiori attenzioni tanto degli investitori, quanto di coloro che sono alla ricerca di una prima casa. Il “mattone”, proprio per effetto della difficile congiuntura, continua ad essere un bene di riferimento sicuro e, al di là delle oscillazioni delle quotazioni attuali, resta una forma di investimento certo. Rispetto a questo dato, la nostra Federazione non può tollerare alcuna approssimazione”. Coerentemente con una linea d’azione che ha radici antiche, Iaccarino, intende portare avanti una strategia che non prevede mezze misure: “Non intendiamo tollerare, in nessun modo, gli abusivi. Ed in questo senso intraprenderemo ogni azione utile a debellare questo genere di fenomeno. Detto questo, però, mi sembra opportuno chiarire che intendiamo affermare la professionalità dei nostri associati (e di quanti sono in possesso dei titoli che occorrono per esercitare la professione) mediante attività di costante aggiornamento. Non si può sottovalutare, infatti, che l’attività che vede impegnati gli agenti immobiliari, ormai, presuppone una adeguata preparazione in materia catastale, come in quella urbanistica, tributaria oltre che in numerosi altri campi, primo tra tutti quello della contrattualistica, che risulta essere particolarmente delicato ed impegnativo.
Non a caso, in altre nazioni, l’agente immobiliare svolge funzioni che in Italia sono considerate prettamente notarili. Anche nella nostra nazione, gli appartenenti alla categoria sono chiamati a svolgere un ruolo di grande responsabilità. Sempre più frequentemente, ci si trova nelle condizioni di dovere porre in essere sinergie con avvocati, commercialisti ed altri professionisti rispetto ai quali, gli agenti immobiliari dimostrano di avere competenze indispensabili per portare effettivamente a buon fine qualsiasi genere di trattativa.
Rispetto a questo genere di realtà, abbiamo il dovere di qualificarci non solo in ragione di conoscenze acquisite nel tempo e di esperienze maturate sul campo, ma anche frequentando opportuni corsi di aggiornamento”. Proseguendo nel suo ragionamento, Iaccarino considera: “La ormai famosa direttiva di Bolkenstein ha determinato una svolta per l’attività degli agenti immobiliari. A me piace coglierne gli aspetti positivi e pensare che ci siano margini per registrare una evoluzione e non una involuzione della professione. Per questo, assieme alla intera Federazione, mi batterò affinché l’acquisizione del titolo di agente immobiliare possa avvenire non solo superando un esame (preceduto dalla frequenza di corsi), ma anche affrontando un periodo di apprendistato almeno biennale. Intendiamo far sì che i nostri colleghi entrino pienamente in una dimensione europea e si rivelino all’altezza di quelli che appartengono ad altri Stati. Non a caso la nostra federazione aderisce alla CepiI ovvero ad una associazione di categoria che, per l’appunto, ha valenza europea. Il Presidente della Fimaa di Napoli aggiunge ancora: “Purtroppo, talvolta, anche i potenziali clienti preferiscono rivolgersi a quanti non sono in possesso degli opportuni titoli, nella speranza di risparmiare. Presto, però, devono ricredersi soprattutto quando si ritrovano a dover pagare le conseguenze di mancanza di professionalità e di adeguata preparazione. E’ questa una ragione in più che mi spinge a credere che una offerta qualificata non possa che sortire effetti positivi per tutti e finisca – oltre che con il rivalutare la figura degli agenti immobiliari – con l’affermare i pregi della qualità”.
Agenti immobiliari: abilitazione solo post esami
Di Fabrizio Guastafierro – venerdì 10 giugno 2011Postato in: Borsa Immobiliare
Fabrizio Guastafierro
Giornale numero: 111 - Pagina: 05

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