Aumentano le spese della Regione Campania per il pagamento dei mutui contratti negli anni precedenti. La giunta, infatti, approva un incremento degli stanziamenti nella misura di 2.440.000 euro per fronteggiare il pagamento delle rate relative a due distinte operazioni in scadenza nel 2026. I mutui contratti dalla Regione Campania comportano una spesa complessiva residuale di 4,9 miliardi. Soldi che l’ente dovrà sborsare a scaglioni fino al 30 giugno 2049, data di scadenza dell’ultimo pagamento previsto. I principali creditori dell’ente di Palazzo Santa Lucia sono Depfa Bank per una cifra che si aggira sul mliardo e mezzo di euro e Citibank per un importo di 1,8 miliardi. L’ultimo mutuo contratto in ordine di tempo dall’amministrazione regionale risale al 30 giugno 2009: 344,4 mln per coprire spese di investimento.
TASSA FISSA
Per i prossimi 40 anni la Regione Campania dovrà accollarsi una spesa fissa di 130 milioni di euro. Un costo che ricade sulle spalle dei cittadini sottoforma di addizionali sul pagamento dell’Irpef, costi elevatissimi per l’Irap e mancati investimenti.
SANITA’ IN ROSSO
I maggiori investimenti che la Regione Campania ha effettuato negli anni sono nati dalla necessità di fronteggiare il disavanzo nell’ambito del sistema sanitario regionale. Per la sola copertura della spesa di questo comparto relativa all’anno 2000 la Regione è stata costretta ad accendere due differenti mutui con la Banca di Investimenti Innovazione e Sviluppo e la Dexia Crediop. Le operazioni risalgono al 2002 (con Biis) e al 2008 (con Dexia) e comportano ancora uscite complessive di poco superiori ai 700 milioni di euro. Un altro mutuo relativo alla spesa sanitaria del
2000 è stato contratto il 10 ottobre del 2003 con un gruppo di istituti di credito. L’ammortamento risulta completato anche se la scadenza prevista era stata fissata al 30 giugno 2023. Ancora nel 2006, il 23 maggio, la Regione Campania è stata costretta a ricorrere ad un mutuo (acceso presso Citybank) per coprire il disavanzo della sanità pubblica. Restano da pagare, per questa operazione, altri 800 milioni di euro.
GLI INVESTIMENTI
I mutui sono serviti anche per coprire le spese previste nell’ambito delle leggi di bilancio ma non coperte dalla disponibilità finanziaria dell’ente. E’ il caso delle sei operazioni effettuate a cavallo tra il 2008 ed il 2009, quando la Regione Campania è andata incontro ad un consistente indebitamento con gli istituti di credito. Su tutti la Depfa Bank, una società irlandese che poi è finita nelle mani del gruppo immobiliare tedesco Hypo Real Estate. L’ammortamento si concluderà nel 2049, allo stato attuale resta da pagare una somma di circa 1,5 miliardi di euro.
FINANZA
Appartengono ad operazioni finanziarie di Swap, modulate sia in euro che in dollari, gli accordi con Usb, Merryl Linch, Deustche Bank, Opi e Barclays per un valore residuo di 124,8 milioni in euro e 41,2 milioni in dollari. Si tratta in questo caso di movimenti che la Regione Campania ha effettuato nel 2006 e che sono già stati analizzati sia dagli ispettori del ministero dell’Economia che dai funzionari della Ragioneria generale dello Stato.
CASI ISOLATI
Risale al 6 luglio del 2004 il contratto di mutuo sottoscritto con la Depfa per l’acquisto di Palazzo Santa Lucia, la sede attuale dell’amministrazione regionale della Campania. Per quella operazione
restano da pagare ancora poco più di 20 milioni di euro. Scadenza fissata a fine dicembre del 2019..
Quasi 5 miliardi da pagare entro il 2049
• Ultimo incremento stanziamenti: 2.440.000 euro
• Totale da pagare per mutui: 4.900.000.000 di euro
• Scadenza ultima rata: 2049
• Costo medio annuale mutui: 130.000.000 di euro
• Settore interessato da principali uscite per muti: sanità
I mutui contratti dalla Regione Campania comportano una spesa complessiva residuale di 4,9 miliardi. Soldi che l’ente dovrà sborsare a scaglioni fino al 30 giugno 2049

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