La Campania non ha ancora approvato una legge regionale sugli oratori, sebbene nella commissione competente (la sesta, Politiche sociali) siano state depositate ben tre proposte di legge solo dall’inizio dell’attuale legislatura. Nella precedente, la sesta Commissione era anche riuscita ad approvare un testo unico che vedeva tra i firmatari l’attuale assessore regionale al Personale Pasquale Sommese. Il quale ha più volte sollecitato l’attuale presidente dell’organismo consiliare, Antonia Riggiero del Pdl, a richiamare in Assemblea il disegno di legge sugli oratori, già approvato all’unanimità nel dicembre 2009. Il testo, che metteva insieme le proposte di Sommese e Luisa Bossa (ex consigliere, attuale deputato del Pd) con quella di Luciano Passariello (ex consigliere del Popolo della Libertà), riconosceva la funzione sociale ed educativa svolta dalle parrocchie attraverso gli oratori e gli organismi similari che fanno capo ad altri culti e confessioni religiose che hanno stipulato intese con lo Stato italiano. Nel testo venivano anche definiti precisi finanziamenti per la realizzazione di programmi destinati alla promozione sociale, al contrasto dell’emarginazione e della discriminazione razziale, alla diffusione delle attività sportive realizzate a favore dell’infanzia, dell’adolescenza, della gioventù e della famiglia.
Il provvediemento non è stato richiamato ma in compenso la Ruggiero ha presentato una propria proposta di legge (non ancora esaminata dalla commissione).
Anche questo testo, come quello di Sommese, prevede incentivi per le attività socio-educative svolte dagli oratori e da analoghe organizzazioni appartenenti ad altre confessioni religiose che hanno stipulato intese con lo Stato italiano. Cinque le attività per le quali la proposta prevede il finanziamento: riadattamento e riqualificazione delle strutture esistenti nel limite del 50 per cento del valore dell’investimento complessivo ed entro il limite massimo di 75 mila euro, di contributi in conto capitale; acquisto di arredamento, attrezzature e strumenti didattici pari al 50 per cento del valore dell’investimento complessivo che non può superare il limite massimo di 25mila euro; sostegno alla formazione degli operatori che agiscono nell’ambito dell’oratorio e dei laboratori formativi; sostegno alle iniziative sperimentali e di ricerca di nuove strategie di intervento; sostegno alla gestione delle attività ricreative e del tempo libero.
Parrocchie, la Campania non ha ancora una legge regionale
Di Enzo Senatore – giovedì 16 giugno 2011Postato in: Politica&Istituzioni
Enzo Senatore
Giornale numero: 115 - Pagina: 30

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