L’inaugurazione del Napoli teatro festival 2011 è affidata al geniale attore-regista, sceneggiatore canadese Robert Lepage, domenica 26 giugno al teatro di San Carlo, con lo spettacolo Le Dragon Bleu, dal testo di Marie Michaud e Robert Lepage, produzione Ex Machina.
Nel 2010, Lepage ebbe un grande successo con “Lipsynch” sul palcoscenico della ex Birreria Peroni di Miano.
Se lo ricordano ancora in tanti: fu una lunga resistenza felice, di circa 9 ore, degli spettatori che seguirono con il fiato sospeso la successione delle nove storie interdipendenti, recitate in 5 lingue, che si svilupparono tra il Nicaragua e le Canarie, Montreal e Manchester.
Nel 2011, Lepage torna a Napoli – grazie al programma dell’ex direttore Renato Quaglia ed accolto con favore da Luca De Fusco l’attuale direttore artistico del Festival, lanciando allo spettatore una nuova sfida con uno spettacolo dalla forte e sensazionale impostazione ipertecnologica e cinematografica delle scene. Le Dragon bleu è una sorta di sequel dell’ormai mitica Trilogie des dragons del 1985 (Le Dragon vert, Le Dragon rouge, Le Dragon blanc).
In questa opera monumentale vite e viaggi si snodano tra Oriente e Occidente, in un intreccio fatto di ricordi, passioni, dolori, partenze e ritorni che raccontano 75 anni della vita di alcune famiglie di immigrati cinesi nelle Chinatown canadesi.
Lepage riesce a creare una perfetta e visonaria macchina tecnologica in cui si intrecciano diverse dimensioni visive e multimediali, estremamente collaudate, che raccontano le aporie della coppia, il mercato delle adozioni, l’impoverimento delle ideologie, l’asservimento dell’arte alle leggi del commercio, i paradossi della Cina liberale.
E siamo certi che Robert Lepage ci affascinerà e stupirà ancora e, come tutti i grandi miti, non sarà in Teatro per la convinta ed appassionata acclamazione del pubblico.
Seguiranno due prime assolute e una europea di danza: il primo spettacolo con le Sécheresse et pluie-recreation 2011, al Teatro San Ferdinando (coprodotto dal Napoli Teatro Festival con il Festival di Edimburgo). E’ firmato da Ea Sola, la coreografa franco vietnamita di fama internazionale, che propone, una nuova versione di un suo famosissimo spettacolo del ’95 con danzatori non professionisti, donne di età compresa tra i 55 e gli 80 anni che, durante la guerra, in Vietnam avevano dovuto imbracciare il fucile. Ora in palcoscenico ci sono 9 donne, non danzatrici e non professionisti, che non hanno fatto la guerra ma sono state al fronte a consolare i soldati con il loro canto.
L’artista cresciuta in Vietnam, poco prima della fine della guerra scopre la Francia: “Ho scoperto un mondo completamente diverso – ha dichiarato Ea Sola dolcemente nell’intervista – dopo 15 anni sono tornata in Vietnam dopo aver imparato molte cose. Le mie domande sono perchè la guerra, perché l’uomo uccide, distrugge tutto, la guerra distrugge la morale.”
Mentre avremo il piacere di assistere al lavoro creativo e artistico del bravo coreografo brasiliano Ismael Ivo che ritorna al Festival, dopo il successo ottenuto nell’edizione 2010, all’Albergo dei Poveri, con lo spettacolo di danza Sacrificium-Victims of musical sensuality e Le sacre du Printemps dove ad impressionare lo spettatore sarà il linguaggio del corpo dei giovani ballerini plasmati dall’abilità e dalla maestria del coreografo brasiliano.
Teatro
Napoli Festival 2011: Lepage al debutto
Di Diletta Capissi – sabato 25 giugno 2011Postato in: Cultura
Diletta Capissi
Giornale numero: 122 - Pagina: 80

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