Metodo di selezione del candidato sindaco decisivo per l’esito delle elezioni, Pd e Pdl in calo, astensionismo sempre più considerevole. Sono alcune delle riflessioni stimolate dallo studio sulle ultime consultazioni amministrative a Napoli, curato dall’ex consigliere regionale e membro della segreteria regionale del Pd Michele Caiazzo. “Il Pd – dice Caiazzo – ha bisogno di una nuova leadership per recuperare consensi e interpretare la voglia di riformismo della popolazione”.
“Non a caso – scrive Caiazzo nella relazione – ha vinto de Magistris, la sua candidatura è stata imposta per volontà personale e non calata dall’alto come nel caso di Gianni Lettieri, Mario Morcone e Raimondo Pasquino e soprattutto si è rafforzata grazie alla partecipazione dei cittadini”. De Magistris ha vinto “perché la sua è stata una candidatura basata sulla leadership indiscussa e riconosciuta del personaggio, maggiormente in grado di far uscire la città di Napoli dallo stallo”. Il sindaco di Napoli ha ottenuto il 10,81 per cento in più dei voti rispetto alle liste collegate. Il suo principale avversario, Lettieri del Pdl, è invece finito sotto del 4,64 per cento sui partiti che lo sostengono.
I PARTITI
Sulla crisi del Pdl ha inciso, secondo Caiazzo, il calo di consensi nei confronti del premier Silvio Berlusconi mentre il Pd “è stato incapace di dare risposte ai problemi di Napoli e di creare una nuova figura guida al proprio interno”. Nei quartieri il Pd vola a San Giovanni (42,84 %) ma crolla a Posillipo (10,88) mentre Sel va benissimo a Barra (9,32%) e male a Pianura (1,74). Pdl forte nei quartieri borghesi di Posillipo (32,53%) e Chiaia (30,97), Idv al massimo a San Carlo (11,96%). Expolit a Chiaiano dell’Udc (11,46%). L’affluenza, al 60,33 per cento, la più bassa degli ultimi 14 anni.

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