L’utilizzo delle cave dismesse o abbandonate per realizzare discariche in Campania torna d’attualità nelle ultime ore. E sembra quasi una soluzione imposta visto che gli impianti, i pochi presenti sul territorio, sono al collasso. “Non abbiamo più tempo – dice il presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro, a margine della conferenza straordinaria convocata a Roma per parlare della manovra del Governo – è necessario che le Regioni disponibili ad accogliere parte dei nostri rifiuti sottoscrivano subito gli accordi e concedano il via libera per le operazioni di trasporto”. In caso contrario la Campania piomberà di nuovo nell’emergenza. “La situazione deve essere risolta in pochissime ore – dichiara Caldoro – poi troveremo altre soluzioni, una di queste potrebbe essere determinata dal conferimento di maggiori poteri ai sindaci”.
Tra le ipotesi che si fanno per il futuro c’è l’utilizzo delle cave ormai abbandonate.
In Campania ce ne sono oltre 1.300 e tra l’altro una legge dello Stato, la numero 1 del 2001, individua esplicitamente questi siti come luoghi ideali per ospitare discariche sul territorio campano.
Nel corso del tour della commissione d’inchiesta bicamerale sulle ecomafie il senatore irpino Enzo De Luca del Pd ha ricordato come il piano cave sia stato prospettato all’attenzione generale già nel 2007. Eppure la misura incontra delle resistenze, su tutte quella del sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, che non ha alcuna intenzione di autorizzare l’uso di cave presenti nella propria area di competenza per allestire siti, seppure temporanei, di smaltimento dei rifiuti. Vale la pena di ricordare che le cave sono indicate come aree appropriate perché hanno tutte una considerevole distanza dai centri abitati (la legge stabilisce almeno 500 metri, ndr) e da zone caratterizzate da produzioni agricole. “Inoltre utilizzandole per ospitare discariche controllate – spiega De Luca – potremmo sottrarle alla disponibilità della malavita che come è stato rivelato da numerose inchieste le ha utilizzate per sotterrare rifiuti tossici”. Alle cave dismesse guarda con interesse e dice di averne già individuate 5 il commissario straordinario per l’emergenza rifiuti, Tino Vardè.
Regione
Rifiuti, Caldoro accelera: Le Regioni disponibili firmino
– giovedì 7 luglio 2011Postato in: Politica&Istituzioni
Giornale numero: 130 - Pagina: 33

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