Il vice presidente del Consiglio superiore della magistratura, Michele Vietti, si è recato ieri in visita istituzionale presso il Consiglio nazionale del notariato.
Durante l’incontro il presidente del notariato, Giancarlo Laurini, ricorda come il notaio garantisca un rilevante contributo deflattivo al contenzioso civile in qualità di pubblico ufficiale delegato dallo Stato che, previo controllo di legalità, attribuisce pubblica fede agli atti che riceve. Non a caso nelle materie in cui è previsto l’intervento del notaio, per esempio le transazioni immobiliari, il ricorso al giudice è bassissimo. “E’ con questo spirito che – sottolinea Laurini – il notariato ribadisce il proprio ruolo nello Stato a fianco della magistratura e propone un tavolo di lavoro comune per avviare un confronto tecnico, nel rispetto naturalmente del ruolo del legislatore, sulle esigenze di ammodernamento della normativa in materia di successioni e diritto di famiglia”. Laurini e Vietti in una nota ufficiale ribadiscono che “notariato e magistratura sono unite da un rapporto di amicizia e affinità, in quanto entrambi i profili professionali svolgono una funzione di presidio della legalità”. Il vice presidente Vietti accoglie l’invito del presidente Laurini a studiare nuove forme di sinergia, ad esempio organizzando congiuntamente convegni di studio e di formazione professionale per i magistrati in cui anche i notai potranno intervenire come docenti.
Notai
Vietti (Csm) in visita al Consiglio nazionale
– venerdì 8 luglio 2011Postato in: Professioni&Formazione
Giornale numero: 26 - Pagina: 131

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