Denaro Estate

Licia Maglietta apre Un’Estate al Madre

Si leva il sipario sulla nuova stagione della ressegna teatrale Un’Estate al Madre, in collaborazionecon Teatro Pubblico Campano diretto da  Alfredo Balsamo.
Due gli appuntamenti di questa settimana, il primo mercoledì 20 luglio con Licia Maglietta, mentre venerdì 22 luglio sul palcoscenico del museo sarà protagonista di una conversazione matematico-sonora il professore universitario Piergiorgio Odifreddi. Licia Maglietta apre la sezione teatro della rassegna Un’estate al Madre 2011 con lo spettacolo “Manca solo la Domenica”, di cui la Maglietta è anche regista. Sul palco con lei Vladimir Denissenkov, grande maestro del bayan, la peculiare fisarmonica russa.
Esistono amori che non danno la felicita’ ma….se ne possono vivere altri!“Il problema era serio, con quel cotogno tra i piedi come continuare nella solita vita che ogni giorno la portava fuori casa, in altri paesi, anche molto lontani?” Ma Borina, all’anagrafe Liboria Serrafalco sposata Liuzzo, trasforma, trasforma tutto fino all’estremo, fino in fondo.
La sua vulnerabilità non è stata rispettata e lei si riappropria di tutto e di tutti.Andare lontano dalla propria casa. Fantasticare una vita di sentimenti amorosi e luttuosi. Desiderare passioni, amori e soprattutto uno status, riconosciuto da tutti, da poter portare dipinto sulla faccia come una voglia di fragola.E se la realtà le impedisce di continuare a vivere tutto questo Borina non se ne preoccupa: pianifica.Come una straordinaria attrice dal lunedì al sabato accanto alla sua vita piatta e prevedibile come quella di tutto il paese, ne affianca un’altra fatta di tournée in altri luoghi nel suo ruolo di Vedova! L’unico cruccio resta la domenica. Sì, manca solo la domenica…..
Venerdì 22 luglio Piergiorgio Odifreddi prosegue gli appuntamenti della sezione teatro con lo spettacolo “La musica dei numeri e i numeri della musica”, conversazione matematico-sonora con gli interventi pianistici di Roberto Cognazzo.
Mettere insieme un matematico appassionato di musica ed un musicista che con i numeri proprio non se la dice è una vera e propria sfida al destino. Ma proprio un destino con la D minuscola, un ‘fatino’ piccolo piccolo ha fatto incontrare qualche tempo fa (meglio non quantificare) Piergiorgio Odifreddi e Roberto Cognazzo, torinesi ambedue, ambedue cattedratici (Università e Conservatorio), ambedue di facile parola ed avvezzi alle performances radiofoniche, televisive e teatrali. Mettendo insieme differenze e somiglianze i due amici hanno costruito un concerto numerico che a poco a poco si trasforma in numero concertistico. Dall’esordio operistico (abbiamo dimenticato di dire che i nostri eroi cantano) passando per le più diverse situazioni, danno la scalata alle scale, paragonano frazioni a ritmi esotici, trasformano serie arie classiche in improbabili pezzi ballabili con un semplice scambio di cifre…Einstein, Mozart, Gauss, Rossini, Bartòk e Peano vengono coinvolti in un vortice di sons et lumières, cui imporrà ordine il mitico Bach delle Variazioni Goldberg (quelle ascoltate dal Dottor Lecter tra un delitto e l’altro) proiettate ed eseguite dal vivo.

Giornale numero: 139 - Pagina: 1