Fotografia

Negli scatti dei grandi maestri il racconto di Capri

Spegne tre candeline il Festival della Fotografia, organizzato dalla Fondazione Capri, giunto alla terza edizione. L’evento, che si chiuderà il 4 settembre, quest’anno è dedicato al “Mare nostrum”, il Mediterraneo, con un’antologia di fotografie di Herbert List e Maurizio Galimberti, a cura di Denis Curti. Location la Certosa di San Giacomo (Stanze del Priore). Cinquanta stampe in bianco e nero, provenienti dal prestigioso Estate List di Amburgo realizzate dall’artista per la maggior parte in Grecia, fra il 1937 e il 1939, per poi spostarsi in Italia, dove si avvia una rinascita artistica dopo gli orrori della guerra. Sono soprattutto i luoghi del centro e del sud Italia a calamitare la sua attenzione: Roma, cui dedica una monografia nel 1955, Napoli, che diventa la protagonista di un altro libro fotografico nel 1962, la Sicilia, con i suoi paesaggi spesso selvaggi ed inospitali, che si contrappongono a scorci rigogliosi e floridi. Estremi contrapposti che si incontrano nell’arco di pochi chilometri. Ed ancora Capri, l’isola dell’amore, immortalata nella sua luce abbagliante. Galimberti, dal canto suo, presenta tre serie di foto, una sorta di naturale innesto sulle opere di List. La prima realizzata con materiale polaroid in bianco e nero, un vero e proprio omaggio a luoghi e stili del maestro, la seconda realizzata con la tecnica dei mosaici, realizzata assemblando fino a duecento scatti Polaroid e la terza dedicata al grande formato Polaroid 50X60. un percorso di sperimentazione e di ricerca artistica.
Protagoniste la fotografia classica ed una nuova esplorazione sul contemporaneo. Quella di Galimberti è la prima di una serie di mostre che la Fondazione Capri realizzerà ogni anno. Un festival che, attraverso lo strumento delle immagini, vuole esaltare la bellezza di questi panorami silenziosi ed eleganti, tra natura e mare. Un modo per sviluppare un racconto originale ed inedito sull’isola, affidato alla voce ed all’espressività artistica di un autore ogni volta diverso.
Ognuno esprimerà le diverse sfaccettature dell’anima dell’isola, immortalate nelle varie stagioni e secondo prospettive multiformi ed inaspettate, tra mare e cielo.
Un appuntamento immancabile non solo per gli esperti ma anche per i semplici appassionati di fotografia. La terza edizione del festival arriva dopo il grande successo delle mostre dedicate al barone Von Gloeden (2009) e a Mimmo Jodice (2010). L’ingresso è libero dal martedì alla domenica dalle 10 alle 14 e dalle 17 alle 20.

Tania Sabatino


Giornale numero: 142 - Pagina: 71