E’ iniziata da pochi minuti la Conferenza straordinaria delle Regioni convocata ieri sera dal presidente Vasco Errani in vista dell’incontro col Governo delle ore 12,30 a Palazzo Cornaro, al ministero per gli Affari Regionali. All’ordine del giorno, l’esame dei nodi relativi all’applicazione delle disposizioni sui ticket sanitari previsti dalla manovra con particolare riferimento al decreto che individua gli importi finanziari della manovra nelle singole Regioni. Al momento, oltre a Errani, sono presenti il governatore della Calabria, Giuseppe Scopelliti, il presidente della Provincia autonoma di Trento Lorenzo Dellai, quello della Provincia autonoma di Bolzano Luis Durnwalder e numerosi assessori regionali.
Per la Campania c’è Raffaele Calabrò, consigliere del governatore per i temi sanitari
UNA BUSSOLA PER LE ASL
La questione del caro-ticket tiene banco nelle Asl campane. Il rincaro di 10 euro sulle ricette per la specialistica, previsto dalla manovra finanziaria del governo deve infatti aggiungersi all’analogo balzello sulle ricette applicato nella nostra regione a partire dallo scorso ottobre. in totale dunque, 20 euro su ogni ricetta che aggiunti ai 36,25 di franchigia applicato alle prestazioni di laboratorio portano il ticket per analisi e radiografie a 56,15 euro.
Una somma che però solo le strutture private convenzionate stanno da oggi reclamando dopo l’iniziale confusione e i successivi chiarimenti forniti alle associazioni di categoria dal sub commissario Mario Morlacco. Le strutture pubbliche, invece, attendono istruzioni.
Chiarimenti che per ora non arrivano anche se è noto che la Regione sta predisponendo un provvedimento ad hoc per rimodulare i nuovi ticket imposti dal governo in base al reddito, alla appropriatezza della prestazione (paga solo chi fa un esame non strettamente necessario in base alle linee guida relative alla patologia indicata nella diagnosi) e in relazione al costo della prestazione al fine di evitare che il ticket per un esame del sangue costi più della prestazione stessa se fosse erogata in regime del tutto privato.
I CODICI BIANCHI
Un altro nodo da sciogliere a questo punto riguarda il ticket sui codici bianchi al pronto soccorso, ossia le richieste di prestazioni in urgenza che però si rivelano patologie banali. Anche per i codici bianchi al pronto soccorso, infatti, la Regione Campania dall’ottobre scorso fa pagare un ticket di 50 euro. La manovra del governo prevede una compartecipazione alla spesa di 25 euro. Sorge qui la domanda: si tratta di una somma che deve essere anche in questo caso, come per le ricette della specialistica, aggiungersi al ticket già applicato dalla regione? Se sì, i pazienti dimessi dal pronto soccorso degli ospedali con una diagnosi relativa a un codice bianco (assenza di
urgenza) dovrebbero pagare addirittura 75 euro.
ACCREDITAMENTI
L’ultima notizia, sul fronte sanitario è l’inizio in Consiglio regionale, a partire da oggi, dell’iter della legge regionale per gli accreditamenti delle strutture sanitarie private. Una norma che modifica tempi e modi degli attuali regolamenti che disciplinano la materia e che. Nata la scorsa settimana come delibera di giunta la legge dovrebbe avere tempi brevi per la definitiva approvazione in Aula, anche alla luce delle stringenti ragioni legate all’attuazione del piano di rientro dal debito. Il tavolo tecnico dei ministeri vigilanti, infatti, nell’ultima riunione dello scorso 20 luglio, scrivono nel verbale nero su bianco che la questione deve essere ricolta entro il 5 agosto. Anche se poi tutta la partita sarà rigiocata a settembre quando il tavolo ha aggiornato la nuova riunione. Una data, quella del 5 agosto, che rileva anche ai fini delle nomine dei manager con contratti triennali da insediare al posto degli attuali commissari delle Asl su cui il tavolo di monitoraggio nazionale reclama una svolta.

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