Urgente e necessario. Sono i due assi incrociati sui quali è crocefissa l’economia della Campania. E sì, perché dagli e dagli è passato il principio che tutto ciò che esuli da questi due criteri debba essere rinviato a tempi migliori.
Il battito degli affari si è quindi fatto basso, bassissimo, tanto che occorre di tanto in tanto verificarne l’esistenza per capire se siamo ancora vivi. A questo punto dell’esperimento non è chiaro se ci prepariamo alla ripresa o a una dolce morte.
Il fatto è che quando un atteggiamento cautelativo fino all’esasperazione, e dunque espresso nella sua forma patologica, s’impossessa di un intero sistema di decisioni e relazioni, la conseguenza logica è che ci si prepari a un collasso.
Un collasso di sistema, appunto, che è l’ultima cosa di cui Napoli, la sua regione e l’intero Mezzogiorno avrebbero bisogno. Dall’euforia degli sperperi alla depressione assoluta che ci impedisce di osare anche la benché minima azione.
Per raggiungere il grado di urgente e necessario un problema deve crescere fino al punto di diventare irrisolvibile. I rapporti istituzionali e personali devono tendersi fino alla lacerazione. Tutto è portato alle estreme conseguenze.
E’ un’esagerazione? Per chi è abituato per mestiere ad ascoltare il respiro delle imprese, non lo è. Questa volta le riserve di ossigeno scarseggiano per davvero e chi ne possiede ancora un po’ difficilmente è disposto a condividerle.
Non deve pertanto meravigliare se nei polmoni del corpo imprenditoriale della città possa scorrere un fiato pesante, oltre la sopportabilità, che si mischia al flebile soffio genuino in un modo che rende sempre più difficile tentare una distinzione.
In questo contesto nascono e crescono eccezioni che confermano la regola e la contraddicono allo stesso tempo. Forse non tutti sanno che esistono; per questo ne tentiamo una rassegna, esemplificativa ma non esaustiva. Urgente e necessaria.
Editoriale
Urgente e necessario: la regola e l’eccezione
Di Alfonso Ruffo – mercoledì 10 agosto 2011Postato in: Den, Editoriali, Il Direttore
Alfonso Ruffo
Giornale numero: 8 - Pagina: 7

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