Il fabbisogno giornaliero di selenio è di 55 microgrammi al giornodie. Nelle gestanti e nelle nutrici la dose raccomandata negli Stati Uniti è pari a 65‐75 mcg al giorno. Nei neonati fino a 6 mesi la dose quotidiana consigliata è pari a 10 mcg, sale a 15 mcg tra 6 mesi ed 1 anno, a 20 mcg tra 1 e 6 anni, a 30 mcg tra i sette ed i dieci anni, e a 40 mcg tra gli 11 ed i 14 anni.
Comuni e buone fonti alimentari di selenio sono rappresentate dalle carni, dal fegato, dai cereali ed anche da alimenti di origine marina. La sindrome da carenza comporta cardiopatie, ipertensione, anemie emolitiche, cirrosi, neoplasie e sclerosi multipla. Quantità eccessive di selenio possono portare a fenomeni di tossicità che si manifestano con disturbi gastrointestinali e irritazioni polmonari. Purtroppo l’apporto di selenio varia ampiamente in relazione al contenuto proteico della dieta e il suo assorbimento non dipende solo dalle quantità introdotte, ma anche dalla forma chimica in cui si trova. Non sempre questo elemento è infatti presente in forma biodisponibile. Il selenio presente negli alimenti sottoforma di selenioamminoacidi solforati (selenio-cisteina e selenio-metionina) è maggiormente assorbibile dei seleniti e dei selenati normalmente contenuti negli integratori alimentari. Il contenuto di selenio nel cibo dipende dal contenuto di selenio del terreno dove si coltivano piante o sono allevati gli animali.
Frutta, cereali e pesce la principale fonte
– martedì 6 settembre 2011Postato in: Sanità
Giornale numero: 163 - Pagina: 21

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