Boccata d’ossigeno per gli investimenti delle micro, piccole e medie imprese della Campania che investono nell’innovazione tecnologica.
Possono beneficiare dei 156 milioni messi nel piatto da Unicredit e banca europea degli investimenti (Bei) le aziende attive in settori innovativi (nuove tecnologie, informatica, biotecnologie, aerospazio, risparmio energetico ed energie rinnovabili) ma possono avere accesso ai fondi anche le aziende attive in settori tradizionali come, per esempio, l’agroalimentare. Il prestito a tasso agevolato (per il 45 per cento della somma a tasso zero e per il 55 a tasso di mercato
calmierato) parte da 7 mila euro fino ad un tetto di 500 mila. Otto anni la durata massima per il rimborso delle somme da parte delle aziende. Il bando è aperto e consente l’accesso al credito per tre anni a partire da oggi fino a esaurimento delle risorse. Con i rimborsi dei ratei – a partire dal terzo anno dal lancio – i fondi saranno rimessi nel circuito creditizio senza soluzione di continuità. A garantire la capillarità dell’accesso ci sono gli sportelli bancari di Unicredit.
Coinvolta nell’operazione a pieno titolo la Regione Campania che investe 70 milioni (dei 156 disponibili) del Fesr (Fondo europeo per lo sviluppo regionale, fondi strutturali europei 2007-2013 nel fondo europeo per gli investimenti (Fei) che, a propria volta, tramite la Bei, (Banca europea degli investimenti) li utilizza nel bando per l’accesso agevolato al credito delle piccole imprese campane. Da qui la strada che conduce a Jeremie, acronimo che indica investimento di risorse devolute al credito delle micro, piccole e medie imprese.
“Jeremie rientra nella strategia di investimento messa in atto dall’amministrazione regionale per sostenere la crescita e la competitivita’ del sistema imprenditoriale campano – afferma Caldoro
- le Pmi rappresentano la maggior parte del nostro tessuto produttivo e in una situazione economica difficile individuiamo una risposta utile di accesso al credito che consenta alle pmi di investire. In un secondo momento, ha poi sottolineato il presidente della Giunta regionale, ”si attiveranno misure che riguardano anche le imprese del campo sociale”.
Per Dario Scannapieco vice presidente della Bei e responsabile delle operazioni della banca europea degli investimenti in Italia “i fondi strutturali vengono finalmente investiti in maniera intelligente perché finora sono stati a fondo perduto, mentre adesso di stratta di prestiti, a condizioni agevolate, e che permetteranno la rotatività e dunque il riutilizzo dei fondi che potranno essere investiti ancora”.

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