Azienda napoletana di Mobilità: azzerato il Cda. Nominato il nuovo amministratore unico
Prosegue il riordino del sistema delle società partecipate del Comune di Napoli: l’assemblea dei soci dell’Azienda napoletana di Mobilità tenutasi ieri nomina Renzo Brunetti amministratore unico della società partecipata variando contestualmente lo statuto che prima prevedeva cinque membri del consiglio di amministrazione. Brunetti prende il posto di Antonio Simeone, fratello di Carmine ex consigliere comunale del Pd nella giunta Iervolino. E propripo il Pd, ieri mattina, sulle partecipate consegna all’assessore al ramo Anna Donati un documento di analisi e proposte (vedi in basso) per cercare una interlocuzione, allo stato complessa, con il sindaco e la sua giunta.
Alla riunione dei soci dell’Anm partecipa l’assessore al Bilancio e alle Società partecipate Riccardo Realfonzo al quale il sindaco di Napoli Luigi de Magistris ha delegato il compito di sbogliare la matassa delle società miste. “Dopo una serie di recenti interventi, che hanno riguardato società rilevanti come Asia (nominato amministratore Raphael Rossi) e Metronapoli (nominato amministratore Alberto Ramaglia) l’ultimo dei quali ha riguardato la decisione di procedere alla liquidazione della società Napoli Orientale – sottolinea Realfonzo – oggi sostituiamo il Consiglio di amministrazione a cinque membri di Anm con un amministratore unico che affidiamo ad un tecnico particolarmente qualificato”. A Brunetti tocca anche il delicato compito di razionalizzare i costi della società e contribuire a rendere più efficiente il trasporto pubblico cittadino. L’Azienda napoletana Mobilità Spa conta circa 3 mila dipendenti. La flotta dei veicoli, la cui età media é tra le più basse in Italia, conta, allo stato attuale, circa 1.000 veicoli di svariate tipologie, in modo da assicurare il servizio nelle zone cittadine caratterizzate da distinti tratti morfologici e diverse esigenze di mobilità. L’Anm gestisce 4 parcheggi di interscambio situati in punti strategici di accesso alla città.
Ha in gestione inoltre gli ascensori in servizio pubblico al Ponte di Chiaia e di Via Acton e Sanità. Una realtà produttiva che sconta bilanci in copstante deficit.

Guarda il promo







