Partito Democratico

Mozione al Governo: da Irisbus a Fincantieri, piano anti-crisi per la Campania

Adottare, al più presto, nelle regioni del Mezzogiorno e in particolare in Campania, una serie di interventi per favorire una politica di sviluppo, ricerca e innovazione in grado non solo di rilanciare il sistema economico produttivo, ma anche di mantenere gli attuali livelli occupazionali e di creare nuove posizioni lavorative. Mentre è i riflettori della festa regionale del partito a Telese (che si concluderà domenica 25) sono accesi proprio sulla crisi economica, gli esponenti campani del Pd si fanno promotori di una mozione al governo. Prima firmataria la senatrice Teresa Armato. Tra i sottoscrittori il presidente del gruppo al Senato Anna Finocchiaro, i vicepresidenti Luigi Zanda e Nicola Latorre, gli eletti in Campania Maria Fortuna Incostante, Alfonso Andria, Annamaria Carloni, Franca Chiaromonte, Vincenzo De Luca e Adriano Musi, Giovanni Legnini della commissione Bilancio e Filippo Bubbico della commissione Attività produttive. “La crisi economica mondiale e nazionale – spiegano i senatori democratici nel testo – ha colpito più duramente il Sud e in particolare la Campania, sia in termini di redditi delle famiglie che di occupazione. In questa Regione interi settori strategici sono al tracollo, oltre 18 mila posti di lavoro sono a rischio”. Tra le richieste avanzate al Governo un sostegno diretto alla filiera aeronautica nella Regione, “garantendo la continuità operativa del sito Alenia Aeronautica di Pomigliano, evitando il trasferimento della sede legale a Venegono in provincia di Varese e la chiusura dello stabilimento Alenia Aeronautica di Casoria”. E ancora: investimenti nel settore del trasporto pubblico locale, in modo da assicurare alla società Ansaldo Breda una ripresa delle commesse per i treni ad alta capacità e la salvaguardia dei livelli occupazionali; il rilancio degli stabilimenti del comparto automotive, dalla Irisbus di Flumeri alla Fiat di Pomigliano; un piano industriale per Fincantieri e “l’immediata cantierabilità del bacino di costruzione che potrebbe garantire – concludono gli esponenti Pd – una ripresa della competitività dello stabilimento di Castellammare di Stabia”.