Arte e lavoro, creatività e routine, continuità e discontinuità. Venerdì 7 ottobre alle ore 18. 00 presso lo Studio legale Gaeta una nuova serata all’insegna dell’arte. “ New York nelle immagini di Maurizio Visconti”: questo il titolo della mostra fotografica che, fino al 4 novembre, sarà aperta a clienti e visitatori dello Studio. Ancora una volta il connubio tra esperienza artistica e lavorativa si pone come oggetto e obiettivo dell’iniziativa: l’opera artistica trae la propria forza dall’anomalo contesto in cui s’inserisce.
Un progetto che ormai va avanti da tempo, registrando ampi consensi nel pubblico e tra gli addetti ai lavori. Ma c’è dell’altro. Perché arte significa estro, creatività, diversità: artistico è tutto ciò che fuoriesce dalla regolarità naturale.
E allora l’arte sarà mutevole, si manifesterà in forme sempre diverse, nuove, inconsuete. E così alle opere pittoriche di Luigi Pagano e di Nunzio Figliolini, solo per citare alcuni degli artisti ospitati dallo Studio, si sostituiscono le fotografie di Maurizio Visconti, specializzato dal 1990 in comunicazione pubblicitaria. La magia del momento, catturato dall’obiettivo dell’attento fotografo , il realismo del dato concreto privo di orpelli, si sostituiscono all’abile pennello dell’artista, che dipinge ciò che sente, costruendo realtà irreali , capaci di acquistare un senso effettivo alla luce della sola interpretazione. Tecniche differenti , risultati solo apparentemente diversi.
Non solo il quadro ma anche la fotografia, nella sua scarna rappresentazione della realtà, si fa portavoce di un significato più ampio,che eccede il dato di fatto acquistando valenza simbolica. E così la città di New York, immortalata da Maurizio Visconti nel corso del suo breve soggiorno newyorkese, si colora dei significati che ad essa il fotografo di volta in volta attribuisce. Le immagini della metropoli statunitense, i suoi grattacieli, i suoi abitanti, le sue strade: una realtà caotica, vivace, una realtà che colpisce e confonde, della quale l’artista di sforza di cogliere” tutto il possibile”. Dalle foto di Maurizio Visconti è nato un libro, inizialmente impaginato per gioco, poi divenuto un blog fotografico: ogni fotografia reca accanto a sé la didascalia di ciò che rappresenta.” Le mie foto ritraggono soggetti comuni e non della metropoli statunitense, ma lo fanno attraverso un punto di vista “scomodo”, diverso, talvolta tecnicamente sbagliato- spiega l’artista- Tutto è già visto, ma tutto è da decodificare: più che di fotografie, si tratta di pennellate di ricordi”. E così, nelle parole di Maurizio Visconti, la normalità della routine diventa arte. E, nello studio Gaeta, l’arte, prodotto del sociale, si cala nuovamente nel sociale. Non un museo, non le pareti immacolate di un atelier il luogo scelto per l’esposizione; piuttosto uno studio legale , il suo brulichio di clienti, il richiamo costante ed ineliminabile della società. Proprio nell’unità della dimensione sociale è possibile l’incontro tra realtà lontane, mentalità, culture, lingue diverse. E allora acquista un senso più profondo quell’incontro-scontro arte\ lavoro, cardine della filosofia dello Studio legale napoletano.
Lungi dal rappresentare un’antinomia la coppia di termini è in realtà caratterizzata da un’origine comune: la società. E come il lavoro ne incarna la rappresentazione più evidente, così anche l’arte, seppure nelle sue forme più irrazionali, risente necessariamente del suo influsso.
L’opposizione arte\ lavoro si traduce in realtà nel binomio arte e vita: dalla società, alle istantanee di Maurizio Visconti, allo Studio legale Gaeta, ai suoi visitatori. Il cerchio si chiude: al centro l’uomo e il suo immenso potenziale espressivo.
Mostre
New York, scatti d’ autore allo Studio Gaeta
Di Federica Pezza – lunedì 3 ottobre 2011Postato in: Cultura
Federica Pezza
Giornale numero: 182 - Pagina: 72

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