Non ha alcuna intenzione di fare un passo indietro il presidente del Forum delle Culture Nicola Oddati dopo l’annuncio dell’amminmistrazione Comunale di Napoli che di volere il cantante Roberto Vecchioni al suo posto. “Non ho avuto la notifica dell’atto di rimozione – avverte Oddati – e pertanto mi considero ancora presidente. Si configura una situazione nella quale c’è un presidente di fatto (Vecchioni nda) e un presidente di diritto”. Dichiarazioni che fanno intravedere sullo sfondo delle decisioni del Sindaco di Napoli un probabile contenzioso a meno di un riconoscimento del lavoro svolto da Oddati in seno all’organizzazione del Forum e la sua ricollocazione in un altro ruolo organizzativo che il diretto interessato non fa mistero di attendersi. “Per statuto – aggiunge Oddati – la mia rimozione, che peraltro non mi è ancora stata notificata, deve essere adeguatamente motivata e riferita ad una giusta causa. Tra l’altro tutta la macchina organizzativa è già avviata e un passaggio di consegne in questo momento metterebbe a forte rischio le tappe di avvicinamento all’evento del 2013, prima tra tutte il World Urban Forum programmato a metà del prossimo anno”. E qui Oddati ripercorre tutto l’iter seguito nella macchina organizzativa del Forum dal suo insediamento ad oggi. L’ex assessore alla Cultura della giunta Iervolino rivela inoltre di aver già sentito Roberto Vecchioni “con il quale c’è sintonia e identità di vedute e che ha espresso parole di apprezzamento per il mio operato”.
Se l’amministrazione comunale dovesse rimuovere Oddati in assenza di giustificati motivi e la giustizia amministrativa ritenere non legittimo l’atto di rimozione sicuramente Oddati avrebbe diritto agli emolumenti anche se l’0eventuale reintegro nelle funzioni non avere buon fine in relazione al carattere fiduciario dell’incarico stesso. In questo caso ci sarebbe materia per la Corte dei conti per un possibile danno erariale.

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