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Centri commerciali naturali: 3,6 mln per 14 consorzi

La Regione Campania concede il nulla osta per l’assegnazione dei fondi ai centri commerciali naturali per l’annualità 2009. Dalle casse dell’ente finiranno 3,6 milioni di euro a 14 consorzi del territorio per un totale di circa 100 piccole e medie imprese. Ai beneficiari Palazzo Santa Lucia chiede di creare occupazione e realizzare iniziative di richiamo turistico, visto che il commercio vive soprattutto grazie ai grandi flussi. I fondi provengono per la maggior parte da risorse che il ministero dello Sviluppo ha messo a disposizione dell’ente per sostenere iniziative di sostegno all’associazionismo tra imprese e alla promozione del territorio.
Le somme maggiori sono assegnate al Consorzio Cava, che riunisce 17 imprese attive presso il Comune in provincia di Salerno alle quali la Regione riconosce un contributo complessivo di poco inferiore ai 678 mila euro, e Borgo Partenope a Napoli. Quest’ultima realtà mette insieme 25 aziende attive nei settori diportismo, ricettività, turismo, servizi e ristorazione. Il finanziamento concesso ammonta a 610 mila euro circa. Sia il Consorzio Cava che Borgo Partenope puntano a entrare a pieno titolo nel circuito turistico locale e se gli imprenditori che operano tra l’area del lungomare napoletano e Borgo Marinari sono facilitati dalla presenza costante di visitatori in zona a Cava de’ Tirreni pensano da tempo a un ponte con la vicina Salerno per convogliare i crocieristi in arrivo presso lo scalo portuale.
NAPOLI PROTAGONISTA
Oltre a Borgo Partenope altri due centri commerciali di Napoli città beneficiano del contributo pubblico. Si tratta dei consorzi Antico Borgo Orefici (100 imprese di commercio e artigianato del centro storico, ndr) e Botteghe Tessili, una realtà che riunisce 30 aziende specializzate nella produzione di capi sartoriali, eredi della storica tradizione partenopea.
In particolare il sodalizio Antico Borgo Orefici è diventato un riferimento vitale per tante unità produttive del cuore di Napoli sia per la capacità di aggregare sia per servizi di particolare importanza come la formazione professionale e le agevolazioni per l’accesso al credito. Proprio con il consorzio Antiche Botteghe Tessili, nato nel 2006, si lavora per valorizzare l’area adiacente di Piazza Mercato e tutta la cosiddetta città bassa che nelle intenzioni degli imprenditori dovrebbe diventare un Polo delle Cerimonie e della Moda.

RILANCIO
Occupazione, crescita, turismo. Lavorando in queste tre direzioni i centri commerciali naturali ambiscono a diventare protagonisti del rilancio economico della Campania, soprattutto per quanto riguarda i centri medio piccoli. Che il meccanismo funzioni lo dimostrano realtà ormai consolidate come Ariano Centro Storico, 17 imprese e 100 punti vendita dei settori commercio e turismo, Borgo Commerciale Normanno (12 aziende che hanno sviluppo un marchio comune, Il Basilisco) e Facciamo Centro che ha realizzato una rete di collaborazione tra le micro imprese del cuore di Battipaglia in provincia di Salerno.

La distribuzione delle risorse: coinvolte circa 100 piccole e medie imprese

• Ariano Centro Storico (Ariano Irpino, Avellino) 483.225,64
• Consorzio Cava (Cava de’ Tirreni, Salerno) 677.997,15
• Borgo Commerciale Normanno (Aversa, Caserta) 308.453
• Consorzio A-Life (Alife, Caserta) 99.817,75
• Le Botteghe del Centro (Caserta) 200.000
• Consorzio Antico Borgo Orefici (Napoli) 200.000
• Consorzio Botteghe Tessili (Napoli) 200.000
• Unione imprese centro commerciale Epomeo (Somma Vesuviana, Napoli) 200.000
• Consorzio Infiniti (Nola, Napoli) 200.000
• Consorzio Facciamo Centro (Battipaglia, Salerno) 120.000
• Consorzio Aversa Città (Aversa, Caserta) 76.211,50
• Consorzio Lioni Centro (Lioni, Avellino) 55.375,50
• Borgo Partenope (Napoli) 610.296,08
• Umberto I e Croce (Villa Literno, Caserta) 172.500

Antonella Autero


Giornale numero: 204 - Pagina: 35