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Dove e come investire all’estero: ecco le ricette dei leader degli enti camerali campani

Su quali settori puntare e in quali mercati investire per vincere la sifda della competizione internazionale? E’uno dei temi chiave al centro dell’attenzione nella convention mondiale delle Camere di commercio italiane all’estero, in programma Napoli dal 22 al 26 ottobre prossimi. A rispondere, con un focus particolare sullo scenario campano e sulla situazione locale nelle rispettive province, sono i presidenti delle Camere di commercio campane. Il numero uno della Camera di commercio di Napoli, Maurizio Maddaloni spiega: “Grazie alla convention accendiamo un riflettore potente sulla città di Napoli per rafforzare la rete tra gli attori della promozione del made in Italy e l’internazionalizzazione della nostra imprenditoria locale e nazionale”. L’evento internazionale per la città voluto e realizzato dall’ente camerale, aggiunge Maddaloni, “è uno straordinario moltiplicatore di opportunità di fare impresa all’estero per le aziende dell’area metropolitana“. Uno sforzo organizzativo enorme, sottolinea il numero uno dell’ente camerale napoletano, ma con un obiettivo ben preciso da centrare: “trasformare la nostra città e la sua area metropolitana in un territorio competitivo, facendo conoscere a tutto il mondo le potenzialità, il nostro tessuto imprenditoriale e le reali prospettive di investimento. Per fare questo – dice ancora Maddaloni – abbiamo realizzato una serie di vertici nella sede di piazza Bovio e presso la Mostra d’Oltremare di Napoli, tra i rappresentanti di questi organismi e le nostre aziende che vogliono approfondire le relazioni con nuovi mercati e avviare percorsi di export. Napoli attrattore di investimenti – conclude – significa puntare decisamente anche sulla vocazione turistica, definendo un modello di sviluppo condiviso. E’ questa la sfida che che lanciamo durante i lavori della convention, attraverso il confronto internazionale al teatro San Carlo”.
Sull’importanza della scelta di Napoli come sede della Convention si sofferma il presidente di Assocamerestero, Augusto Strianese. “Una candidatura per las quale mi sono battuto – spiega – perché, da buon salernitano, ho sempre cercato di portare in Campania le manifestazioni più significative“. E la Convention lo è, se si pensa che alle settantacinque Camere di Commercio italiane all’estero e alle 105 idel Paese che saranno presenti e al numero di partecipanti – oltre quattrocento persone provenienti da ogni parte del mondo. “E non è un caso che il tema principale sarà il turismo – continua Strianese – anche perché il possibile rilancio nei prossimi anni di Napoli e della Campania passa anche per le settantacinque Camere di commercio italiane all’estero. Io sono fiducioso. A Salerno, ad esempio, quest’anno abbiamo mantenuto la media degli anni precedenti per arrivi e permanenze di turisti – spiega – grazie anche all’abbinamento bellezze territoriali – enogastronomia – eccellenze, sul quale abbiamo puntato sin da quando ero presidente della Camera di commercio. Anche Napoli, che sta lavorando in questo solco, sta ottenendo ottimi risultati”. 
Per Tommaso De Simone, presidente di Unioncamere Campania e della Camera di commercio di Caserta, la convention di Assocamerestero rappresenta per la Campania e per Terra di Lavoro un’occasione concreta di fare il punto della situazione nei nostri rapporti con l’estero. “E’ quasi superfluo sottolineare – afferma – che i settori nei quali occorre investire risorse ed energie siano quelli in cui si producono eccellenze, per le quali Caserta e la Campania sono famose nel mondo. Si va dall’agroalimentare all’abbigliamento; dal tessile alla moda: non c’è che l’imbarazzo della scelta. Per quel che concerne i mercati, non ci possono e devono essere limiti: L’Europa è lo sbocco naturale per i nostri prodotti. Ma dobbiamo guardare ai Paesi che si affacciano sul Mediterraneo: si tratta di un’area dalle vaste potenzialità, e la nostra economia, sia regionale che provinciale, può trovare spazi adeguati. La nostra industria deve puntare sempre di più sull’innovazione per potere affrontare la sfida del mercato globale. Allo stesso tempo, si rende indispensabile la costituzione di uno strumento operativo funzionale ed efficiente come può essere la rete d’impresa, che dovrà servire ad ottimizzare i costi ed i ricavi. Ritengo che vadano individuati – conclude De Simone – sistemi di sostegno alle imprese che adottino standard di qualità. Più in generale, diventa poi indispensabile adoperarsi perché le piccole e medie imprese, che sono la struttura portante della nostra economia, trovino un accesso sempre più facile e rapido al credito”.
“Alla luce della sfavorevole congiuntura economica – è il parere di Gennaro Masiello, presidente della Camera di commercio di Benevento – è imprescindibile partire dal settore agricoltura per rendere competitivo il nostro territorio ed evitare di disperdere il valore della filiera locale. Come farlo? Sia attraverso la valorizzazione delle nostre materie prime e dei nostri prodotti, sia attraverso politiche di internazionalizzazione volte a rendere concorrenziali le nostre realtà sui mercati esteri. In particolare, l’interazione e lo sviluppo di sinergie strategiche tra l’agroalimentare e il turismo, possono dimostrarsi assolutamente determinanti per la Campania e il Sannio. E’ infatti Indubbia – continua Masiello – la ricchezza che la provincia sannita può vantare sia in termini di tipicità ed eccellenze enogastronomiche che di  beni culturali, e proprio grazie a un approccio volto ad incrociare i circuiti enogastronomici e turistici si potrà migliorare l’offerta ed implementare una strategia di promozione mirata proprio al nostro target di mercato”.
“Siamo impegnati tutti i giorni nella ricerca di nuovi mercati e nuovi segmenti per accompagnare le imprese locali a proiettarsi sui mercati internazionali – gli fa eco Guido Arzano, presidente della Camera di commercio di Salerno – e per quanto ci riguarda, guardiamo soprattutto ai paesi emergenti dell’area Bric. Stiamo studiando azioni coordinate che coniughino l’aspetto fieristico e la promozione del territorio. Quanto alla Convention di Assocamerestero, l’appuntamento si ripete nel giro di pochissimi anni in Campania, e questo non può che farci piacere. Accompagneremo in tutti i modi l’evento anche per instaurare un proficuo rapporto con le Camere di commercio all’estero: in questo momento particolare della nostra economia abbiamo assoluto bisogno di incrementare le presenze delle nostre imprese sui mercati esteri. La Camera di commercio di Salerno – continua – sta lavorando per sostenere le imprese locali sui mercati internazionali, favorendo la conoscenza dei Paesi emergenti ad alto potenziale e promuovendo il made in Italy all’estero. L’internazionalizzazione – fa notare Arzano – resta uno dei fattori determinanti per lo sviluppo della produttività e della competitività delle imprese, e tuttavia queste ultime spesso non dispongono delle risorse e delle competenze necessarie per accedere ai mercati internazionali e, specie se piccole, incontrano molte difficoltà nell’accesso ai mercati esteri. Di qui la necessità di accompagnare ed incrementare le vocazioni internazionali dell’economia salernitana diventa un’azione strategica per rispondere alle reali esigenze delle imprese“. 
La stessa funzione svolta dalla Camera di commercio di Avellino presieduta da Costantino Capone: “Assistiamo le imprese della provincia fornendo informazione e assistenza sulle opportunità offerte dai mercati esteri – spiega Capone – nonché sugli aspetti di natura operativa e normativa. Lo scorso 12 ottobre si è conclusa, ad esempio, una missione in Germania con una collettiva camerale che ha rappresentato le eccellenze agroalimentari del territorio”. Un settore, quest’ultimo sul quale la Camera di commercio punta molto. Abbiamo selezionato la fiera tedesca, tra le più importanti al mondo del settore agroalimentare – spiega Capone sulla base delle esigenze commerciali e di promozione delle imprese irpine. Aiutiamo tutte le aziende che credono in una strategia volta alla internazionalizzazione dell’Irpinia e delle sue eccellenze“.

Giornale numero: XI - Pagina: 12