Già entrando nell’Hotel Costantinopoli 104 con la vetrata colorata che guarda il giardino chiuso tra le mura del palazzo storico ci s’immerge in un’atmosfera particolare come d’altri tempi. Sapere poi, che lì c’è Elisa Savi Ovadia con le creazioni di Capplé Crochet incrementa questa percezione di un sogno anni ‘30. Grande la folla di clienti nuove e di ritorni dopo l’edizione dello scorso anno. La collezione Capplé Crocet di quest’anno si ispira, appunto, agli anni ’30. Le forme asimmetriche, il crochet che diventa fiori e piccole spirali che s’incontrano al lato della nuca, la morbida cloche rivisitata con la tesa rigida per indossare il cappello ogni giorno con la foggia desiderata, sono una rivisitazione del passato assolutamente unica, nuova ed affascinante. Le lane sono pregiate dal cachemere all’alpaca e merinos ma quest’anno si evolvono ed accompagnano benissimo al lurex dei fiori applicati sulle versioni basiche dei cappelli con al centro dei petali un prezioso bottone di cristallo tono su tono. Ma non solo, molto in voga nelle collezioni invernali 2012, un omaggio a Chanel con la nota catena d’oro (c’è anche in versione nera) che si snoda tra le filature melange donandogli un tocco d’eleganza. Novità per l’esposizione napoletana il modello Angelica, fatto apposta per un’amica partenopea.
Capplé Crochet, in via Costantinopoli tornano gli anni ‘30
Di Eliana De Leo – venerdì 11 novembre 2011Postato in: Moda&Affari
Eliana De Leo
Giornale numero: 211 - Pagina: 18

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