Tredici proposte per salvare l’indotto di Fincantieri. È quanto emerso da un incontro, svoltosi nella sede della Confapi Campania, tra Unionmeccanica ed una folta delegazione delle aziende legate al cantiere navale di Castellammare di Stabia . “In queste situazioni le pmi non sono mai considerate – commenta Emilio Alfano, presidente Confapi Campania – attraverso un’associazione di categoria, come la Confapi, certamente si riuscirà ad attirare l’attenzione da parte delle istituzioni e a sottolineare che l’indotto ha la stessa dignità e importanza dell’azienda principale”. Dello stesso avviso anche Sergio Fedele, presidente UnionMeccanica Napoli: “Occorre dare voce alle imprese che producono alcuni elementi necessari alla Fincantieri. Il nostro intento è proprio attivarci nell’immediato per rappresentare le piccole imprese che orbitano attorno a una grande realtà storica del nostro territorio quale Fincantieri”. Dal dibattito sono emerse 13 proposte da presentare al ministro dello Sviluppo economico, Paolo Romani e al sindaco di Castellammare di Stabia, Luigi Bobbio. Tra queste: la riqualificazione del Cantiere di Castellammare; l’aumento della produttività del personale interno e dell’indotto; corsi di formazione per carpentieri, saldatori, tubisti; riconversioni “specialistiche”; costruzione di piattaforme galleggianti per lo smaltimento dei rifiuti urbani; bacino di carenaggio galleggiante, finalizzato alla costruzione di navi di maggiore tonnellaggio; accordo con la Cordata Cir per costruire i traghetti della Tirrenia; emanazione di una legge che metta al bando dai porti Europei le navi di età superiore ai 25 anni con il rilancio dei cantieri.
Fincantieri
Dalle Pmi tredici proposte per salvare l’indotto navale
Di Redazione il Denaro – venerdì 11 novembre 2011Postato in: Imprese&Mercati
Giornale numero: 211 - Pagina: 10

Guarda il promo







