Fincantieri

Dalle Pmi tredici proposte per salvare l’indotto navale

Tredici proposte per salvare l’indotto di Fincantieri. È quanto emerso da un incontro, svoltosi nella sede della Confapi Campania, tra Unionmeccanica ed una folta delegazione delle aziende legate al cantiere navale di Castellammare di Stabia . “In queste situazioni le pmi non sono mai considerate – commenta Emilio Alfano, presidente Confapi Campania – attraverso un’associazione di categoria, come la Confapi, certamente si riuscirà ad attirare l’attenzione da parte delle istituzioni e a sottolineare che l’indotto ha la stessa dignità e importanza dell’azienda principale”. Dello stesso avviso anche Sergio Fedele, presidente UnionMeccanica Napoli: “Occorre dare voce alle imprese che producono alcuni elementi necessari alla Fincantieri. Il nostro intento è proprio attivarci nell’immediato per rappresentare le piccole imprese che orbitano attorno a una grande realtà storica del nostro territorio quale Fincantieri”. Dal dibattito sono emerse 13 proposte da presentare al ministro dello Sviluppo economico, Paolo Romani e al sindaco di Castellammare di Stabia, Luigi Bobbio. Tra queste: la riqualificazione del Cantiere di Castellammare; l’aumento della produttività del personale interno e dell’indotto; corsi di formazione per carpentieri, saldatori, tubisti; riconversioni “specialistiche”; costruzione di piattaforme galleggianti per lo smaltimento dei rifiuti urbani; bacino di carenaggio galleggiante, finalizzato alla costruzione di navi di maggiore tonnellaggio; accordo con la Cordata Cir per costruire i traghetti della Tirrenia; emanazione di una legge che metta al bando dai porti Europei le navi di età superiore ai 25 anni con il rilancio dei cantieri.

Giornale numero: 211 - Pagina: 10