I Circoli La Discussione

Campania, superata quota cento. A Napoli oltre la metà dei presìdi

Hanno superato quota cento i pensatoi dei Circoli disseminati sul territorio campano (in Italia sono in tutto 616), in forte crescita rispetto a due anni fa quando i presìdi del Movimento che fa capo a Giampiero Catone si fermavano a 82. Napoli è la provincia più attiva con 53 circoli, seguono Salerno a quota 26, Caserta con 15 sedi, Avellino con sei e Benevento con una soltano.
Alla vigilia del loro terzo Meeting nazionale continuano a proporsi come il polo di riferimento per cattolici e moderati i Circoli della discussione, pronti a stimolare dibattiti e confronti su temi che interessano famiglia, società e vita civile del Paese.

STRUTTURA RADICATA
In Campania la struttura è molto radicata. Il coordinamento regionale del movimento resta nelle mani di Alfonso Quaranta, mentre per la provincia di Napoli l’organizzazione è curata da Renato Catone, fratello del leader nazionale, e da Francesco Licastro, che cura l’area metropolitana. A Salerno, una delle zone più attive per i Circoli, il coordinamento è affidato a Espedito De Marino, dipendente della Regione Campania e già dirigente del movimento giovanile della Democrazia Cristiana negli anni Ottanta. La squadra campana della Discussione è completata da Giovanni Sorrino, ex esponente dei Verdi a cui è affidato il coordinamento di Caserta e Raffaele Varicello che cura l’organizzazione sul territorio di Benevento. Cambio della guardia rispetto allo scorso anno nel Circolo di Avellino: a Giuseppe De Nicola (di professione imprenditore) subentra una donna, Maria Luisa Pascarella, medico e dirigente della Asl irpina.
Per costituire un circolo della Discussione occorrono minimo venti persone e cinque responsabili.