Regione

Riforma del Genio civile, riparte l’iter in Consiglio

Riparte martedì prossimo 22 novembre nella Commissione Urbanistica del Consiglio regionale, dopo il lungo stop dei lavori in Consiglio, il percorso della legge che punta a velocizzare le procedure di rilascio delle autorizzazioni antisismiche. L’ostacolo più difficile da affrontare nell’organismo guidato da Domenico De Siano (Pdl) saranno le perplessità interne alla stessa maggioranza di centrodestra. La sola Daniela Nugnes, esponente pidiellina, aveva presentato 104 emendamenti al testo di Giovanni Fortunato (gruppo Caldoro Presidente), Pietro Foglia (Udc) e Raffaele Topo (Partito Democratico).Obiettivo del provvedimento è trasferire dal Genio Civile ai Comuni o alle Unioni di Comuni la competenza per l’assegnazione delle autorizzazioni antisismiche (ma solo per piccoli interventi). Una forma di decentramento amministrativo che consentirebbe, secondo i promotori, di alleggerire il carico di pratiche giacenti presso gli uffici del Genio Civile e risolvere situazioni limite come quella di Caserta dove occorrono mesi per avere un permesso. Si tratta di competenze ingestibili dagli enti locali – specie quelli di piccole dimensioni – invece, secondo gli oppositori.

I CORRETTIVI
Tra le proposte di modifica presentate da Nugnes, infatti, c’è il limite minimo dei 25 mila abitanti per il trasferimento delle pratiche antisismiche ai Comuni. Inoltre, si chiede di inserire nelle competenze degli enti locali anche il rilascio del via libera per le opere di interesse provinciale, regionale e nazionale che nel testo di Fortunato, Foglia e Topo restano di competenza del Genio Civile.
Scompare, nelle richieste del Pdl, l’obbligo di laurea magistrale in ingegneria o architettura per i tre componenti le commissioni comunali abilitate a concedere il permesso antisismico. Secondo il Pdl, inoltre, il Genio Civile deve essere, comunque, autorizzato a fornire un proprio parere prima del rilascio del nulla osta entro un termine perentorio e ad effettuare controlli a campione sui progetti.
Ai dubbi dei consiglieri si aggiungono quelli dell’assessore regionale ai Lavori pubblici Edoardo Cosenza che in Commissione aveva giudicato il provvedimento troppo oneroso.