Vi piacerebbe conoscere le anime pezzentelle? Questa domenica 27, con replica domenica 4 dicembre, potrebbe essere l’occasione giusta. Il luogo dove recarsi è il cimitero delle Fontanelle, caratterizzato da un amplissimo spazio, anche sotterraneo, pieno di teschi ed ossa esposte. Si trova nel rione Sanità del capoluogo partenopeo. Il cimitero è aperto tutti i giorni, tranne il mercoledì, dalle 10 alle 17. È possibile farsene illustrare le caratteristiche dalle guide della Napoli Servizi. Le visite si svolgono dalle 10,30 fino alle 15,10. Oppure ci si può affidare ai narratori dell’associazione Mani e Vulcaniche che prevedono due visite alle 10,30 ed alle 11,30. Qui è possibile conoscere un’usanza che caratterizza, in maniera del tutto peculiare, unica al mondo, il rapporto antico e profondo che Napoli ha con la morte, in bilico tra fede e superstizione, Si tratta proprio del culto delle anime pezzentelle o delle cosiddette capuzzelle.
Chi sono le anime pezzentelle? Sono le anime che non hanno nessuno che preghi per loro per favorirne la faticosa ascesa dal Purgatorio al Paradiso. Si instaura, quindi, un reciproco scambio di favori ed aiuto tra il mondo dei vivi e quello dei morti.I vivi, in particolar modo le donne, adottavano (ma il culto è arrivato fino ai giorni nostri) un teschio, e quindi anche un’anima, e ne avevano cura. In cambio l’anima faceva loro una grazia. Il teschio adottato veniva posto su un fazzoletto ricamato ed in seguito su un cuscino. Se il teschio faceva la grazia il segnale era che cominciava a sudare, forse per il grande sforzo sia dell’impresa che dell’ascesa. In segno di riconoscenza la devota gli faceva costruire una teca di marmo, legno o cartone, a seconda delle possibilità economiche. Tanti i tipi di grazie possibili: da quella per vincere al lotto, a quella per trovare marito, fino a quella per avere un figlio. Ci sono alcune capuzzelle particolarmente note. La più famosa è forse la cappuzzella di Donna Concetta (che prende il nome dalla ragazza cui ha fatto la grazia) cui si affidano le donne che vogliono avere figli.
Il suo teschio, proprio per le tante grazie compiute, è sempre particolarmente lucido.Il cimitero delle Fontanelle si trova all’interno di un ex cava dove un tempo veniva estratto il tufo giallo. Attualmente le ossa sono disposte in tre gallerie: la “Galleria dei Preti”, la “Galleria degli Appestati” e galleria dei Pezzenti”.
A questa si aggiunge l’area dove venivano appesi i cadaveri per far colare i liquidi corporei. Negli stessi giorni, a partire dalle 10.30 (con visite che si replicano fino all’8 gennaio 2012), si può scegliere di addentrarsi nei misteri del presepe napoletano.
Appuntamento a Piazza del Gesù. Un itinerario alla scoperta dei più antichi ed arcani enigmi che si celano nella rappresentazione della natività a Napoli, a cavallo tra paganesimo e cristianesimo. Sia domenica 4 che domenica 16, poi, in serata si ravvivano le tradizioni natalizie con la cena -spettacolo dedicata alla tombola napoletana “chest e a man…e chist è o cul ro panar”. A farla da padrone, la tradizione della smorfia napoletana, che tanto piace ai partenopei ma anche ai turisti (quota di partecipazione 20 euro).
Nel “panariello” sono racchiuse tante risate, miste alla verace saggezza popolare. Location il teatro Cabaret Portalba alle ore 21.
Prenotazione obbligatoria per tutti gli eventi ai recapiti 3404230980 – 0810198235- 0815499953; www.manievulcani.it; www.ilsentierodeimisteri.it.
Tour tra anime pezzentelle, presepi e tombole
Di tania sabatino – lunedì 28 novembre 2011Postato in: Cultura
tania sabatino
Giornale numero: 222 - Pagina: 73

Guarda il promo







