Il provvedimento che semplifica le autorizzazioni sismiche oggi pomeriggio non sarà in Aula per la seduta convocata dalle 15 alle 20, come previsto dall’ordine del giorno. Il testo firmato da Giovanni Fortunato (gruppo Caldoro Presidente), Pietro Foglia (Udc) e Raffaele Topo (Partito Democratico), infatti, sarà riesaminato dalla Commissione Urbanistica soltanto domani alle 12. L’ostacolo più difficile da affrontare nell’organismo guidato da Domenico De Siano
(Pdl) saranno le perplessità interne alla stessa maggioranza. La sola Daniela Nugnes, esponente pidiellina, aveva presentato 104 emendamenti al testo. Obiettivo del provvedimento è trasferire dal Genio Civile ai Comuni o alle Unioni di Comuni la competenza per l’assegnazione delle autorizzazioni antisismiche (ma solo per piccoli interventi). Una forma di decentramento amministrativo che consentirebbe, secondo i promotori, di alleggerire il carico di pratiche giacenti presso gli uffici del Genio Civile dove occorrono mesi per avere un permesso. Si tratta di competenze ingestibili per gli enti locali – specie quelli di piccole dimensioni – invece, secondo gli oppositori. Tra le proposte di modifica presentate da Nugnes, infatti, c’è il limite minimo dei 25 mila abitanti per il trasferimento delle pratiche antisismiche ai Comuni. Inoltre, si chiede di inserire nelle competenze degli enti locali anche il rilascio del via libera per le opere di interesse provinciale, regionale e nazionale che nel testo di Fortunato, Foglia e Topo restano di competenza del Genio Civile.
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Autorizzazioni sismiche, slitta l’esame in Aula. Domani il testo in Commissione Urbanistica
Di Redazione il Denaro – mercoledì 30 novembre 2011Postato in: News

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