Prima tappa, Portici
“Come protestare di essere stati dimenticati, trascurati e volutamente emarginati da occasioni di sviluppo e di crescita civile se ci dimentichiamo di noi stessi e non diventiamo i primi promotori del nostro cambiamento?”. E’ la domanda con la quale il cardinale Crescenzio Sepe inaugura la quinta edizione dei “dialoghi con la Città”.
Ieri sera il primo appuntamento al Teatro Roma di Portici con il direttore del “Nuovo Quotidiano di Puglia” Claudio Scamardella, autore del libro “Napoli siccome immobile”, scritto a quattro mani con il filosofo Aldo Masullo.
La “città dimenticata” è al centro delle riflessioni a due voci, introdotte dal direttore del Denaro Alfonso Ruffo, che prendono spunto dal brano evangelico “Ero malato e non mi avete visitato”. “È questo l’appello – afferma il cardinale Sepe – di quelle persone che, anche per effetto di questa crisi che stritola tutti i “deboli”, si sentono ormai da tempo abbandonati in balia di problemi antichi e nuovi. È un grido – prosegue il porporato – che squarcia il cuore e interpella alla solidarietà, da intendersi come vero stile dell’azione politica e dei comportamenti sociali. Non dimentichiamo che, proprio in queste zone, da mesi si lotta per la legittima sopravvivenza dell’Ospedale Maresca”.
Anche quest’anno, come nelle ultime due edizioni, i dialoghi sono itineranti e hanno come protagonisti, insieme al cardinale Sepe, quattro direttori di giornali.
In ciascuna delle settimane di Avvento, tempo di preparazione al Natale, la riflessione prende spunto da un brano biblico che viene commentato con riferimento alla realtà di Napoli. Mercoledì 30 novembre, alle ore 19, al Teatro Salvo d’Acquisto del Vomero, dialogo con il direttore di “Avvenire” Marco Tarquinio, sulla “città depredata” partendo dal brano “Avevo fame e non mi deste da mangiare”. Mercoledì 7 dicembre, alle ore 19, il Centro Karol Woityla di Villaricca ospita il direttore di “TV 2000” Dino Boffo che commenta con il cardinale Sepe il passo evangelico “Ero nudo e non mi avete vestito”, riflettendo sulla “città spogliata”.
Ultimo dialogo mercoledì 14 dicembre, alle ore 18, nella Basilica del Carmine Maggiore, dove l’incontro, moderato da Alfonso Ruffo, ha come tema “Per una richiesta di perdono: la città riconciliata”, un vero e proprio esame di coscienza per uno scatto di speranza. Chiusura dell’anno giubilare, il 16 dicembre, con una celebrazione in Cattedrale presieduta dal cardinale Sepe e la notte bianca del Giubileo con luci accese in tutta la città per non far morire la speranza di Napoli.
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Seconda tappa al Vomero. Sepe: Napoli ha fame di legalità
Quanti tipi di “fame” si sono accumulati in questi anni nella nostra Napoli?. È l’interrogativo con cui il cardinale Crescenzio Sepe apre ieri al Vomero, al teatro Salvo D’Acquisto, il secondo appuntamento dei “dialoghi con la Città”. moderato dal direttore del Denaro Alfonso Ruffo con il porporato e Marco Tarquinio che dal settembre 2009 è alla guida del quotidiano della Conferenza episcopale italiana Avvenire.
“In questi ultimi anni – afferma Sepe – si è sviluppata una crescente fame di legalità e di diritti, di vivibilità e di pulizia, di istruzione e di cultura. Non dobbiamo dimenticare, però, – prosegue il cardinale – l’atavica fame di lavoro di questa terra che sta assistendo ancora una volta alla partenza dei suoi figli migliori, che esportano le loro intelligenze e competenze”.Anche questo significa saccheggiare una città già depredata in varie maniere. All’analisi del porporato fanno eco le parole di Marco Tarquinio: “Quante volte distogliamo lo sguardo dai mali che ci stanno intorno. Napoli è una città specchio del mondo. Il dramma dei rifiuti nel capoluogo campano – sottolinea il direttore diell’Avvenire – riflette la sporcizia con cui stiamo sporcando il nostro pianeta”. L’invito di Sepe è a lavorare all’edificazione di una Napoli più accogliente, più solidale e più desiderosa di vivere il futuro da protagonista. Prossimo appuntamento mercoledì 7 dicembre, alle ore 18, al Centro Karol Wojtyla di Villaricca. Con il cardinale dialogherà il direttore di TV 2000 Dino Boffo.
Seconda tappa, il video integrale
Terzo appuntamento, luci sulla città nuda
“Quante volte ci siamo sentiti indifesi, inermi di fronte alle varie situazioni della vita! È il senso della “nudità”. Così il cardinale Crescenzio Sepe apre il terzo “dialogo con la Città”. Ieri sera al Centro Karol Wojtyla di Villaricca dibattito, moderato dal direttore del Denaro Alfonso Ruffo, tra il porporato e il giornalista Dino Boffo, dal 2010 alla guida di TV 2000. Sepe ricorda “la nudità dei poveri, di chi è esposto all’ingiustizia senza avere mezzi per difendersi. La nudità di tante persone che, nella nostra città di Napoli, vedono la loro dignità “spogliata” a causa della criminalità organizzata, della politica disattenta, della burocrazia non sollecita verso le esigenze del popolo”.
Prima del dialogo di Villaricca, il cardinale partecipa, in piazza Dante al Giubileo dei pizzaioli. Alla kermesse, promossa dall’Associazione Margherita Regina, partecipano oltre 500 pizzaioli provenienti da tutta la Campania.
Stamane, alle ore 11, Sepe è alla Chiesa del Gesù per la solennità dell’Immacolata. Dopo la celebrazione eucaristica, con il sindaco Luigi de Magistris, il cardinale presenzia al tradizionale omaggio floreale all’obelisco dell’Immacolata e pronuncia il tradizionale discorso alla Città.
Domani, alle ore 11, al Museo Dioceasano di Napoli, il porporato, insieme a Edith Gabrielli, soprintendente per i beni storici e artistici del Piemonte, e a Giuseppe De Mita, vicepresidente della Regione, inaugura l’esposizione dell’opera di Giorgio Vasari “L’adorazione dei Magi”. L’imponente pala d’altare, realizzata dall’artista aretino tra il 1566 e il 1567, su commissione di Pio V, recentemente restaurata, giunge per la prima volta a Napoli, grazie all’impegno del Fondo Edifici di Culto del ministero dell’Interno e sarà esposta fino al 10 gennaio 2012.
Terza tappa, il video integrale

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