Il Digital Advisory Group (Dag) (http://www.digitaladvisorygroup.it/) “si pone l’obiettivo di favorire iniziative orientate allo sviluppo dell’economia digitale del nostro Paese. In particolare il Dag promuove e sostiene proposte concrete per stimolare l’economia digitale italiana d’intesa con tutti gli altri stakeholder rilevanti, inclusi la Pubblica Amministrazione, il Governo, gli enti regolatori, le associazioni di categoria, le associazioni dei consumatori e altri operatori privati, si prefigge di incoraggiare la creazione di un contesto favorevole per lo sviluppo dell’ecosistema digitale italiano.” (dal sito Web del Digital Advisory Group).
Il Digital Advisory Group, promosso dall’American Chamber of Commerce in Italy è un gruppo composto da oltre 30 organizzazioni, aziende private e pubbliche e università, che intendono contribuire allo sviluppo dell’economia digitale del nostro Paese. Le 30 organizzazioni sono: American Chamber of Commerce in Italy, Akamai Technologies, Annapurna Ventures, Banzai; casa.it, Cattaneo Zanetto & Co., Cisco Systems, ContactLab, dPixel, Emc Italia, eZecute, Fastweb, Federazione Industria Musicale Italiana (Fimi), Google Italy, Gruppo 24 Ore, Gruppo Banca Sella, InnovAction Lab, MasterCard Europe, McKinsey & Company, Microsoft, PayPal, Politecnico di Torino, Quantica Sgr, Rcs MediaGroup, Speakage, TeamSystem, Telecom Italia, United Parcel Service (Ups), Università Bocconi, Università Iulm, Yahoo! Italia.
Nel report “Sviluppare l’economia digitale in Italia: un percorso per la crescita e l’occupazione” che è il manifesto dell’iniziativa, vi è un’analisi dell’economia digitale italiana e degli ostacoli che si frappongono a un suo più ampio sviluppo, oltre ad una proposta concreta di 12 interventi, prioritari per il Digital Advisory Group, per una costruzione del futuro digitale dell’Italia, per un nuovo impulso alla crescita e per la creazione di nuovi posti di lavoro. Per il Digital Advisory Group sono 5 gli ostacoli che non permettono uno sviluppo sufficiente e sostenuto dell’economia digitale italiana: l’insufficiente accesso alla banda larga, la scarsa propensione all’e-commerce da parte dei consumatori e delle aziende (soprattutto le PMI), la solo parziale divulgazione dei servizi online nella Pubblica Amministrazione, alcuni limiti nel quadro normativo e la carenza di competenze digitali qualificate.
La creazione del valore, sempre secondo il Digital Advisory Group, può essere realizzata in quattro modi: “incrementando il Pil e, di conseguenza, accelerando lo sviluppo economico del paese, sia direttamente sia indirettamente; creando posti di lavoro; favorendo la crescita e le esportazioni delle aziende, soprattutto di piccole e medie dimensioni; offrendo agli utenti di Internet un surplus di valore derivante dai benefici aggiuntivi che la Rete mette a disposizione gratuitamente“.
Il contributo propositivo del Digital Advisory Group si esprime nelle 12 idee per sviluppare l’economia digitale in Italia, un’ottima proposta concreta di analisi e di produzione di attività per lo sviluppo del nostro Paese.
I consigli degli esperti
1. Colmare il digital divide
2. Pianificare le reti di nuova generazione
3. Favorire l’armonizzazione della normativa digitale a livello europeo
4. Creare un advisory board strategico per le politiche digitali
5. Incoraggiare la propensione dei consumatori al Web
6. Promuovere modalità innovative di consegna degli acquisti online
7. Lanciare road show digitali per le Pmi a livello regionale
8. Sostenere l’attività di e-commerce delle Pmi
9. Promuovere i servizi di e-government esistenti migliorandone la fruibilità
10. Pianificare lo sviluppo di una formazione digitale di qualità -
11. Costituire una Digital Experience Factory
12. Incentivare le start-up digitali.

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