Seconda Università di Napoli

Caserta, il giudice Paolo Borsellino rivive in teatro

“Paolo Borsellino, essendo Stato”: è il titolo dello spettacolo che è in programma oggi alle ore 18,00, al Teatro della città di Caserta del noto scrittore e regista Ruggero Cappuccio, nell’adattamento del giudice Vito Di Nicola, il quale ha tratto dall’originario monologo un testo polifonico.
Alcuni suoi colleghi – Franco Roberti, Maria Teresa Belmonte, Lucia Casale, Ornella Dezio, Maria Chiara Minerva, Rocco Alfano, Luigi D’Alessio e Umberto Zampoli (il quale ha anche curato la regia), daranno corpo sul palco agli ultimi istanti della vita di Paolo Borsellino, uno dei tanti eroi moderni e uomini dello Stato messi a tacere perché paladini della giustizia.
La Facoltà di Studi Politici “Jean Monnet” della Seconda Università di Napoli intende sviluppare un dialogo continuo con il territorio. Consapevole della responsabilità che un’istituzione accademica ha nei confronti della società civile e soprattutto dei giovani, ha porta a Caserta questo spettacolo, già messo in scena con grande successo lo scorso giugno al Teatro Verdi di Salerno su iniziativa del Movimento per la Giustizia-Art. 3 e da Magistratura Democratica.
Il Comune e la Camera di Commercio di Caserta si sono fatti anch’essi promotori dell’evento. Obietivo, stimolare la viva partecipazione della cittadinanza. I destinatari privilegiati sono tuttavia gli studenti in scienze politiche.

EROE MODERNO
Incentrato sull’eroismo di un uomo che non si è arreso di fronte al culto dell’illegalità, “Paolo Borsellino: essendo Stato”, a partire dagli intimi pensieri di una persona che sente profondamente la propria missione di funzionario dello Stato e di uomo, racconta l’esperienza del giudice tragicamente scomparso nel luglio del 1992 e idealmente anche quella dei suoi numerosi amici e colleghi, che non possono che essere di esempio per i giovani che hanno scelto di intraprendere un percorso formativo teso alla formazione della mentalità della legalità, offrendo loro lo spunto per interrogarsi sul significato della legalità stessa e su che cosa il perseguirla con serietà e lungimiranza possa talvolta comportare.
“Ciò è particolarmente importante in un territorio come quello casertano – spiega l’autore – in cui i ragazzi devono essi stessi combattere nel proprio quotidiano per non lasciarsi inghiottire nel vortice del culto dell’illegalità”.

TAVOLA ROTONDA
La rappresentazione di Paolo Borsellino: essendo Stato sarà seguita da una tavola rotonda sul tema: Coraggio e azione comune contro le mafie, cui parteciperanno Ruggero Cappuccio, autore del testo, Fabrizio Cafiero de Raho della Direzione distrettuale antimafia di Napoli, Luigi Gay, procuratore aggiunto di S. Maria Capua Vetere, Giovanna Palermo, sociologa della Facoltà di Studi Politici “Jean Monnet” e Leandro Limoccia, responsabile del coordinamento regionale contro le mafie “G. Franciosi”. Gli organizzatori auspicano un vivace intervento del pubblico alla discussione.
L’evento è il primo di un ciclo di incontri e seminari sul tema “Istituzioni, uomini e società”, organizzato dalla Facoltà di Studi Politici “Jean Monnet” della Sun.
L’Associazione Studenti “Jean Monnet” curerà il servizio di ospitalità all’interno del teatro.

Giornale numero: 226 - Pagina: 29