RIPRESA
Fabbrica Fiat Pomigliano, nuove assunzioni in arrivo
Altri 115 lavoratori dello stabilimento Fiat di Pomigliano si licenzieranno nei prossimi giorni per essere assunti in Fabbrica Italia Pomigliano e fare il loro ingresso in fabbrica lunedì 12 dicembre.
Dei nuovi assunti nella newco, 91 saranno operai ed il resto impiegati.
Lo rende noto Michele Liberti, segretario provinciale Fim Napoli, il quale sottolinea anche che in settimana i sindacati incontreranno i vertici aziendali per la nomina delle prime quattro rappresentanze sindacali aziendali.
“Durante l’incontro – spiega Liberti – si discuterà anche delle commissioni e della soglia produttiva. Saranno nominate le prime rsa, visto che tra gli assunti in fabbrica abbiamo già operai che saranno designati dai sindacati”. A Torino, intanto, continuano gli incontri per il nuovo contratto, dopo che Fiat ha disdetto il modello nazionale. Il tavolo è tenuto insieme a tutte le sigle sindacali, tranne Fiom che si è dichiarata indisponibile alla trattativa. “Fiat – spiegano le tute blu della Cgil – ha già deciso il modello di contratto da adottare. Perciò la trattativa è del tutto inutile”. “La conclusione non è lontana – dice Roberto Di Maulo, della Fismic – c’è ancora qualche giorno di lavoro vero”. “Nonostante ciò che dice la Fiom – aggiunge Bruno Vitali, della Fim – è una trattativa vera”.
Piano sociale di zona – La vertenza del Piano sociale di zona A1 di Ariano Irpino approda in Prefettura. Ieri le organizzazioni sindacali di categoria hanno chiesto al Prefetto, Ennio Blasco, di fare chiarezza sul futuro lavorativo e sulla situazione degli operatori, che da 7 mesi non percepiscono lo stipendio. Il Pdzs non starebbe retribuendo neanche le cooperative sociali. Quello che si chiede, a gran voce, è di porre fine al braccio di ferro tra Comune e Piano di zona. Secondo quanto denunciato dagli stessi operatori in una missiva, infatti, la Regione Campania, da circa un mese, avrebbe trasferito i fondi al Piano di Zona A1. Ma quest’ultimo continuerebbe a non pagare e a tenere i soldi fermi in cassa. “Eppure la cassa del Comune di Ariano Irpino – spiegano i rappresentanti degli operatori – dovrebbe garantire il servizio al Piano di Zona fino al 31 dicembre di questo anno”.
Mazzone – La vicenda delle autolinee ex - Mazzone che collegano Apice con Benevento ed altri comuni limitrofi è giunta finalmente a conclusione.
Dopo tre mesi sera si è raggiunto un accordo con la azienda affidataria, Sellitto, che ha trasferito tutti i lavoratori a questa nuova azienda.
E’ quanto fanno sapere Filt Cgil, Fit Cisl, Uil Trasporti e Ugl Trasporti.
“L’intesa – scrivono i segretari provinciali delle sigle sostanzialmente ha preservato tutti i livelli occupazionali pur con la necessaria e dolorosa riduzione del costo del personale che si vede ridurre la paga per un lavoratore del 50 per cento, mentre per gli altri 5 del 25 per cento”.
CRISI
Benfil e Tessival, pronta la cassa integrazione
In arrivo la proroga della cassa integrazione degli operai Benfil, Tessival dell’area industriale di Airola. E’ quanto emerge dalla riunione delle 16 a Roma, presso il Ministero dello Sviluppo Economico, sulla vertenza del Polo Tessile di Airola che vede in bilico il futuro lavorativo di 400 dipendenti. La convocazione è giunta il 2 dicembre, cinque giorni prima del termine ultimo cioè domani) prima che partano le lettere di licenziamento, così come è stato precedentemente annunciato dai sindacati.
Oltre alla Provincia di Benevento, con il presidente Aniello Cimitile, all’incontro sono stati invitati la Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per lo sviluppo delle economie territoriali, la Regione Campania – Assessore alle attività produttive e Assessore al lavoro, il Sindaco del Comune di Airola; le segreterie provinciali di Cgil, Cisl e Uil. Durante la riunione, oggi, si è discusso degli ammortizzatori sociali e del piano di reindustrializzazione dell’area di crisi complessa di Airola. E’ in arrivo una ulteriore deroga per la cassa integrazione. Da tempo, infatti, gli operai chiedono un intervento incisivo per sostenere il proprio reddito. In ogni caso, la richiesta dei sindacati si concentra sul rilancio dell’area industrial con nuovi investimenti.
Clinica santa Maria – Non si sblocca la situazione della clinia della Salute di Snata Maria Capua Vetere.
Da tempo, i lavoratori sono senza stipendio ed è andato a vuoto anche l’incontro tenutosi ieri tra i sindacati e il direttore generale dell’Asl di Caserta, nonostante le rassicurazioni ricevute.
I rappresentanti dei lavoratori hanno esposto la gravità della situazione della casa di cura e del personale, che, come è noto, vanta 4 mensilità arretrate, emolumenti accessori ed adeguamenti contrattuali.
Per quanto riguarda la situazione economica della clinica, il direttore generale dell’Asl si è impegnato a valutare la situazione, di cui ha richiesto specifica relazione, per poi farsi eventualmente promotore di una iniziativa presso la Regione Campania per un confronto di merito.
Ex consorzi rifiuti – Ancora in alto mare la vertenza dei lavoratori ex consorzi del Benevento 1. I 54 operai distribuiti, secondo gli accordi del piano regionale, nel Comune di Benevento per implementare il servizio di raccolta differenziata, sono stati ieri per il terzo giorno consecutivo riuniti nella sede comunale dove sono stati ricevuti dall’assessore all’ambiente Gino Abbate. I lavoratori chiedono che gli enti locali sanniti diano corso all’accordo siglato a Palazzo Santa Lucia. In quella sede, i Comuni della provincia di Benevento si sono impegnati ad assumere gli operai. Da più di un mese, però, nessun passo avanti. Ecco perchè i rappresentanti dei lavoratori sono pronti a nuove iniziative di proteste, tra cui un nuovo sciopero da convocare per i prossimi giorni.

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