Dovrà affrontare anche il nodo della regolamentazione della grande distribuzione organizzata, che giace sul tavolo da inizio legislatura, la Commissione Attività produttive che riprenderà le proprie attività martedì prossimo dopo quasi un anno di stop and go.
Il neopresidente Giovanni Baldi, eletto 12 mesi dopo la decadenza dell’ex presidente Pietro Diodato, si troverà ad analizzare una serie di proposte di modifica alla legge regionale 1 del 2000. La più discussa è stata presentata dai consiglieri regionali Fulvio Martusciello (capogruppo), Daniela Nugnes e Antonia Ruggiero del Pdl e prevede la sospensione per un anno delle concessioni relative alla costruzione di centri commerciali in Campania. La misura, ideata per sostenere il commercio al dettaglio, ha subito diverse modiche in commissione attività produttive grazie anche all’istituzione di una specifica sottocommissione per l’esame del testo. Il provvedimento modificato dispone cambiamenti per il commercio ambulante: alla scadenza dei 10 anni previsti per legge, le attuali concessioni non sarebbero automaticamente rinnovate ma messe a bando. Infine, sempre per tutelare il commercio sulle aree pubbliche, si stabilisce per gli attuali mercatini la possibilità di diventare privati attraverso l’acquisizione degli spazi pubblici da parte di ambulanti organizzati in consorzio.
NUOVE TIPOLOGIE – L’ultima proposta in ordine di tempo punta ad estendere anche agli agricoltori e alle micro aziende dell’agroalimentare i benefici previsti dalla legge sul commercio.
Nella proposta presentata all’assemblea dal consigliere regionale Biagio Iacolare dell’Udc si chiede di inserire la voce “generi alimentari” nell’elenco delle tipologie di fiere mercato specializzate.
Commercio e grande distribuzione: le riforme ferme in Consiglio
Di Redazione il Denaro – venerdì 9 dicembre 2011Postato in: Na2020

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