Ingegneri

Oggi si celebra il Giubileo Un progetto per Napoli

Restaurare la Chiesa dei Santi Cosma e Damiano a Napoli e abbinare interventi infrastrutturali nella centralissima zona dei Banchi Nuovi costruendo le basi per un progetto di lotta al degrado urbano dell’area per valorizzarne il potenziale socio-economico. E’ la proposta che verrà presentata nell’ambito del “Giubileo degli Ingegneri” (manifestazione che si inquadra nel Giubileo per Napoli), promosso dall’Ordine degli ingegneri della Provincia di Napoli, in agenda stamani nell’Aula Bobbio del Politecnico Federiciano. L’idea-progetto è battezzata con la formula “La Porta della città ducale per la città antica, per il riscatto ed il risveglio morale”.

NUOVI ORIZZONTI
“L’evento giubilare di oggi – commenta il presidente degli ingegneri partenopei Luigi Vinci – corona in modo significativo questo 2011 che vede le celebrazioni organizzate per il bicentenario della scuola di ingegneria napoletana, che proseguiranno anche per l’inizio del 2012. Oggi il mondo della tecnica si confronta con l’impegno cristiano per il sociale: un’opportunità di arricchimento spirituale che schiude anche orizzonti allo sviluppo locale”. All’evento interverranno il Cardinale Arcivescovo di Napoli Crescenzio Sepe, il presidente Luigi Vinci, Edoardo Cosenza, assessore ai Lavori Pubblici della Regione Campania, il salernitano Armando Zambrano, di recente eletto presidente del Consiglio Nazionale degli Ingegneri, Gaetano Manfredi, pro rettore dell’Università degli studi di Napoli Federico II, Piero Salatino, preside della facoltà di Ingegneria dell’Università degli studi di Napoli Federico II, l’architetto Alfredo Buccaro, gli ingegneri Renato Iovino e Luigi Nicolais (ex assessore regionale alla Ricerca), della facoltà di Ingegneria dell’Ateneo Federiciano.

APRIRSI ALLA SPERANZA
Il progetto per la Chiesa dei Santi Cosma e Damiano intende intrecciare – come spiegano i promotori – “la riqualificazione del territorio con la promozione culturale e turistica di questa zona della città con un progetto di crescita realizzato anche attraverso innovative infrastrutture tecnologiche”.
“Noi ingegneri – aggiunge Vinci – abbiamo interpretato il ‘non chiudere la porta alla speranza’ come occasione per restituire dignità di vita dedicandoci, in particolare, ad una parte della città che vive all’interno dei percorsi di riqualificazione e di valorizzazione anche turistica senza, però, esserne mai sfiorata: recuperare spazi fisici degradati per donare loro nuova vita ricreando fiducia nella popolazione attraverso il suo coinvolgimento e progettando le migliori condizioni per un futuro di crescita anche, ma non solo, per i giovani”.

Giovanni Capozzi


Giornale numero: 231 - Pagina: 24