Napoli 2020

Savona: Il Sud ha voglia di correre, ma non raggiungerà mai lo sviluppo

Paolo Savona

Il Sud e la Campania hanno voglia di correre, ma non raggiungeranno mai lo sviluppo. E’ la conclusione di Paolo Savona nella sua lectio magistralis. “Il buco della pentola è l’interscambio interno. La Lombardia ogni anno genera in questo modo il 25 per cento di attivo, mentre il Sud è passato in pochi anni da100 a 62 punti percentuali. Il problema interno è più grave di quello con l’estero. Quindi dico sì alle missioni regionali all’estero, ma dico anche che occorrerebbe prestare maggiore attenzione alle missioni all’interno del territorio nazionale per valorizzare ad esempio i prodotti locali”, consiglia l’economista.

Il divario Nord-Sud – Il problema, avverte Savona, è che “il divario Nord-Sud ha accelerato dopo la crisi. Per far convergere le aree non ottimali come il Mezzogiorno occorrono liberi movimenti di beni e servizi e di lavoro e capitale. Servono politiche fiscali comuni, una stessa legislazione almeno economica per compensare gli choc asimmettrici”. Parlando del “fiscal compact” e dell’ultimo accordo Ue, Savona dice di “non essere antieuropeista, ma faccio i complimenti al premier inglese Cameron per essere rimasto fuori dall’intesa, perché è al proprio interno che bisogna guardare innanzitutto. Le cose vanno fatte per bene”.
Un esempio? L’economista dimostra con i numeri alla mano che la Campania dal 1995 al 2005 ha guadagnato lo 0,5 per cento dall’estero e ha perso il 20 per cento all’anno al proprio interno rispetto al resto del territorio italiano. Nel 2007 ha perso l’1,4 per cento verso l’estero e ha mantenuto la perdita del 20 per cento verso l’interno. Dove è andato a finire il potere d’acquisto della Campania? Soprattutto nel Lazio (l’8,8 per cento) e in Lombardia (6,8 per cento). Ha invece guadagnato posizioni minime rispetto alla Puglia (1,3 per cento), Sicilia (0,9 per cento), Sardegna (0’7 per cento) e Trentino Alto Adige (0,2 per cento).

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Sergio Governale