Camera dei Deputati

Decreti ingiuntivi, via alla riforma

Interpretazione e applicazione delle norme processuali dopo la confusione determinata dalla sentenza delle Sezioni Unite della Corte di Cassazione n. 19.246 del 9 settembre 2010


La Camera dei deputati approva all’unanimità (con 467 voti favorevoli ed un solo astenuto) la proposta di legge in tema di giudizi di opposizione a decreto ingiuntivo. Si pone così rimedio, sia per i giudizi in corso sia per quelli futuri, alla grave situazione di difficoltà e di incertezza nella interpretazione e nella applicazione delle norme processuali, determinata dalla sentenza delle Sezioni Unite della Corte di Cassazione n. 19.246 del 9 settembre 2010, che ha stravolto la giurisprudenza univoca e consolidata della stessa Cassazione.

IL NODO DA SCIOGLIERE
Tale pronunzia fissa, infatti, il principio che per tali giudizi, anche quelli pendenti da anni, il termine per la costituzione in giudizio è sempre ridotto alla metà di quanto finora previsto nella prassi ed in giurisprudenza.
Sarebbero di conseguenza dichiarate tardive tantissime costituzioni in giudizio, pure avvenute nel pieno rispetto della interpretazione della Cassazione. Così si estinguerebbe, e sarebbe mandato al macero, un enorme numero di processi in corso, spesso di valore economico assai rilevante, con un pregiudizio molto pesante soprattutto nel settore sanitario dove c’è la più alta mole di decreti ingiuntivi.

I RISVOLTI PROCESSUALI
“La questione ha risvolti non solo giuridici e processuali – Dice il deputato del Pd Tino Iannuzzi – ma determina una grave lesione delle garanzie costituzionali del giusto processo e del legittimo affidamento del cittadino, pregiudicando la certezza delle situazioni economiche e rischiando di creare danni gravissimi ad un gran numero di cittadini e di operatori economici. Per queste ragioni si è reso necessario un intervento legislativo per definire la normativa per il futuro nonché regolare, con una norma interpretativa, le situazioni già processualmente in itinere”. In tal senso Iannuzzi ha presentato con i colleghi di partito, una specifica proposta di legge alla Camera, mentre al Senato sono state formalizzate due proposte di cui l’una di 13 senatori dei diversi gruppi ed una del Pdl.

IL TESTO UNIFICATO
E’ stato così approvato al Senato il 13 aprile 2011 un testo unificato che modifica, a regime e per il futuro, l’articolo 645 del codice di procedura civile e fornisce una interpretazione autentica. Così per tutte le opposizioni a decreto ingiuntivo in corso e pendenti viene eliminato l’effetto negativo della sentenza della Cassazione. In molti casi i giudizi pendenti riguardano questioni sollevate da cittadini nei confronti di Banche, assicurazioni e soggetti gestori di contratti di massa. Una vicenda su cui il Consiglio dell’Ordine degli avvocati di Salerno ha assunto un ruolo decisivo. Per la Campania, intanto, e per le altre regioni sottoposto al Piano di rinetro dal deficit, i procedimenti per decreti ingiuntivi sono attualmente bloccati fino alla fine del 2012.

Ettore Mautone


Giornale numero: 233 - Pagina: 24