Regione

Direttori Asl: firmato il contratto

E’ stato firmato poco fa, a Palazzo Santa Lucia, il contratto di sette direttori generali in sella ad altrettante Asl e Aziende ospedaliere dallo scorso 26 settembre. Come anticipato dal Denaro in edicola oggi l’incarico, di diritto privato, lega i direttori alle aziende sanitarie per tre anni per un corrispettivo lordo di 150 mila euro annui. Firmano Michele Rossi per la Asl di Benevento, Nicola Boccalone per l’ospedale di Benevento, Giuseppe Ferraro per la Asl Napoli 2 Nord, Maurizio D’Amora per la Asl Napoli 3 Sud, Paolo Menduni per la Asl di Caserta, Sergio Florio per la Asl di Avellino e Franco Bottino per l’ospedale di Caserta. L’unico neo direttore a non aver ancora firmato il contratto è Pasquale Corcione, manager dell’azienda ospedaliera universitaria della Sun.

POLICLINICI IN PISTA L’AZIENDA UNICA
L’ex direttore amministrativo della Asl Napoli 1 oggi in sella all’azienda ospedaliera policlinico della Seconda Università potrebbe tuttavia presto diventare il direttore generale dell’azienda ospedaliera unica delle due università di medicina della Campania. La norma è inserita nel bilancio al vaglio del Consiglio regionale e rientra nelle prerogative di legge della Regione.
Il nodo sarebbe peraltro di facile risoluzione visto che l’attuale vertice dell’Azienda ospedaliera policlinico dell’Ateneo Federico II Giovanni Canfora è in scadenza di mandato (aprile del prossimo anno).
La prossima settimana tutti i direttori generali di nuova nomina procederanno alla nomine dei loro più stretti collaboratori (direttori sanitari e amministrativi).

ATTI AZIENDALI
L’Arsan, l’Agenzia regionale sanitaria, ha intanto completato il lavoro di definizione delle linee guida degli atti aziendali delle Asl e degli ospedali della Campania. Un lungo e complesso lavoro di ridefinizione della norma risalente al 2001 elaborata per la prima volta da Norberto Cau, in quell’anno a capo area dell’assessorato alla sanità guidato a quel tempo da Teresa Armato.
Gli atti aziendali rappresentano lo statuto delle aziende di diritto privato e definiscono l’organizzazione delle strutture sanitarie (dipartimenti, strutture semplici e complesse, il personale e le piante organiche) in raccordo con i dettami riorganizzativi, sul piano strutturale, previsti dal piano ospedaliero regionale. Il documento a stretto giro sarà inviato al tavolo interministeriale del piano di rientro dal deficit per essere successivamente trasformato, entro fine anno secondo le attese, in un decreto della struttura commissariale.