RIPRESA
L’Amts si apre a partner privati: nuove linee provinciali in vista
L’Azienda Mobilità Trasporti Sannio è ad una svolta. Per la prima volta potrebbero entrare nella compagine societari partner privati. Entro il 31 marzo 2012 gli enti locali dovranno pubblicare i bandi di gara per la ricerca sul mercato di operatori privati interessati a entrare nella compagine societaria in misure progressivamente crescenti, fino a detenere quote maggioritarie. In questi sono in corsi ,i primi contatti con il Comune per effettuare un monitoraggio completo delle attività e dei costi del servizio ai fini della stesura del bando di gara da pubblicare entro marzo. Prima della emanazione del bando, l’azienda e il Comune devono redigere un piano dei servizi minimi finanziato dai contributi degli enti sovraordinati.
Ma se i collegamenti fondamentali sono garantiti, non altrettanto può dirsi per quelli che saranno giudicati non essenziali, vale a dire la platea di servizi che attualmente l’Amts eroga grazie al ripiano delle perdite effettuato annualmente dal socio unico. Per intendersi: sui 6 milioni di euro spesi in totale ogni anno, la Regione ne corrisponde 1,2 e i restanti 4,8 sono a carico di Palazzo Mosti. E questo fino al 2010, perchè nel 2011 la somma è stata ulteriormente limata di 500.000 euro. Cifre considerevoli che impongono una rivisitazione urgente.
Tess – Ancora proteste, i lavoratori: Ci spettano sette mensilità
Giornata calda per i dipendenti della “Tess Costa del Vesuvio”. Dopo tre giorni di sciopero e presidi sotto la sede di Palazzo Santa Lucia, i 29 lavoratori della società partecipata della Regione Campania, con sede operativa a Villa Ruggiero a Ercolano, annunciano che la protesta “proseguirà fino a quando non saranno corrisposte le spettanze arretrate”. Sono, infatti, 7 le mensilità vantate dai dipendenti. “Il nostro spread tra attese e risposte – scrivono – è arrivato a 162 giorni senza stipendio, 7 mensilità non corrisposte. Valuteremo nuove forme di protesta. Nonostante gli impegni dell’assessore al Lavoro Nappi e la nomina del nuovo cda, ancora non abbiamo risorse economiche e affidamenti per il presente, né certezze per il futuro”.
Eavbus – Stop alle corse, mancano i fondi per il carburante Non è solo lo sciopero dei trasporti a fermare gli autobus nel napoletano, ora ci si mette anche la mancanza di gasolio. Causa, la scarsa liquidità nelle casse della Regione. A fermarsi da ieri sono i pullman dell’Eavbus,
partecipata di Palazzo Santa Lucia. Da ieri numerosi mezzi della ditta di trasporti che si occupa della mobilità in diversi comuni della provincia di Napoli e anche da e verso il capoluogo sono fermi per la mancanza di carburante. “Questa volta è solo colpa di chi dovrebbe fornirci le materie prime – dicono i lavoratori – visto che i pagamenti sono regolari”. Grosse difficoltà si registrano per gli spostamenti dei pendolari. Pochi giorni fa i dipendenti avevano scioperato per il mancato pagamento degli stipendi.
CRISI
Continua la protesta dei lavoratori dei Consorzi. Consiglio di Stato (un fatto ormai strarisaputo) ha ritenuto inammissibile la Cassa integrazione. Disagi per gli automobilisti che hanno percorso la Statale Appia e che si sono trovati a dover fare i conti con i continui attraversamenti pedonali di una delegazione di operatori dei Consorzio Bn2. Un sit in giunto a pochi giorni dall’atto dimostrativo di qualche settimana fa che ha visto un operaio disperato salire su una gru ubicata a Napoli nei pressi di Palazzo Santa Lucia.
“La situazione è diventata per noi invivibile. Da circa 17 mesi non percepiamo nessuna spettanza. Siamo sul lastrico”.
È il grido di aiuto di Mariano Limonio che è la voce di quanti sono lì da ieri mattina a protestare. “Non ci muoveremo da qui fino a quando il Prefetto non ci convocherà. Chiediamo nell’immediato di sbloccare fondi per far fronte almeno alle esigenze più impellenti. In sostanza un anticipo di cassa. Siamo davvero disperati”. La delegazione, in effetti, è rimasta lì. In strada. Il corteo di protesta si è sciolto in serata a causa di un incidente, per fortuna senza gravi conseguenza, che ha coinvolto Antonio Schipani investito da un auto. “Il problema – spiega Piero Mancini portavoce del Comitato dei lavoratori – è lo stesso: siamo senza una lira”.
Sis – Nuovo giorno di protesta dei dipendenti Prosegue la protesta dei lavoratori della Sis (“Social Innovation Service”), società partecipata della Provincia di Napoli. Dopo l’occupazione della sala del consiglio provinciale in piazza Santa Maria la Nova, ieri sono nuovamente scesi in strada contro il paventato rischio di chiusura dell’azienda. La protesta è organizzata da tutte le organizzazioni sindacali e dai Cobas. La società ha 165 addetti ma ha perso la commessa per il trasporto dei disabili ed attualmente svolge servizio di guardiania degli edifici della Provincia. Entro il 31 dicembre dovrebbe essere ricapitalizzata, ma con 120 mila euro. Una somma insufficiente che – secondo i sindacati – mette l’azienda a rischio. Previsto un incontro per venerdì con il presidente della Provincia Luigi Cesaro.
Irisbus – Il caso arriva a Roma: tavolo al Ministero per il 13 gennaio Il 13 gennaio la vicenda Irisbus arrivera al ministero dello Sviluppo economico. È quanto rilevano fonti sindacali. Dopo le feste, fra meno di un mese, quindi, si dovrebbe aprire l’atteso tavolo sul futuro di Irisbus Iveco (Fiat Industrial), la fabbrica di Valle Ufita (Avellino), dove lavorano circa 700 lavoratori, che chiuderà a fine anno. Intanto si lavora sulla bozza di accordo per la cassa integrazione straordinaria per cessazione d’attività. L’accordo definisce prioritaria la ricollocazione dei lavoratori in altri stabilimenti Fiat Industrial o in aziende del territorio:Se entro il 31 dicembre 2012 non trasmigreranno almeno 197 addetti non sarà possibile accedere al secondo anno di Cigs. Obiettivo: ricollocare tutti entro fine 2013.

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