Neutralità della rete, burocrazia semplificata e novelle d’autore in digitale. Technology Biz, il più importante evento del Mezzogiorno interamente dedicato all’Ict, svoltosi l’8 e 9 novembre scorsi presso il Bagnoli Hub, ha promosso quest’anno tre diversi premi destinati alle eccellenze della ricerca, dell’innovazione applicata e dell’arte.
Il TechnologyBIZ Endorsement Award quale miglior progetto Ict sviluppato nel Sud Italia è stato assegnato ad Antonio Pescapè, docente di Reti di calcolatori presso il Dipartimento di Informatica e Sistemistica dell’Università Federico II di Napoli, che insieme al suo team di giovani collaboratori ha sviluppato BISmark (Broadband Internet Service BenchMark), un software in grado di garantire la cosiddetta net-neutrality. “Il nostro obiettivo – dice Pescapè – è perfezionare sistemi che possano garantire la Open Internet, vale a dire una rete aperta senza nessuna forma di censura digitale”. Immaginate , per esempio, un provider che abbia il potere di bloccare una certa tipologia di peer-to-peer o di voip oppure di rallentare artificiosamente i traffici ai propri concorrenti. Il gestore della rete, in questi casi, da neutrale veicolo dei flussi si trasformerebbe anche in gestore dei dati. Attraverso un router, Bismark è invece in grado di valutare le prestazioni, la qualità di connessione e verificare se le prestazioni offerte dai provider presentano dei filtri. Il riconoscimento è stato consegnato a Pescapé e ai suoi collaboratori da Douglas C. Hengel, viceambasciatore Usa in Italia.
Il Premio TechnologyBIZ per l’Innovazione applicata va a “Facile” della gioavne software house napoletana Kelyon. La web application è stata realizzata per il Comune di Napoli e permette di produrre in modo ipersemplificato comunicazioni ufficiali secondo le specifiche della Corporate Identity dell’ente di appartenenza, consentendo al tempo stesso una ottimizzazione dell’effetto comunicativo e un abbattimento di tempi e di costi. “Gli impiegati comunali che finora stanno utilizzando Facile sono ancora poche centinaia – spiega Gaetano Cafiero, amministratore della Kelyon – ma entro pochi mesi saranno circa cinquemila. Ogni impiegato potrà scrivere velocemente ogni singola comunicazione rispettando e favorendo allo stesso tempo il tasso di riconoscimento visivo dell’ente”.
L’innovazione parte non soltanto delle tecnologie hardware o software ma anche da ambiti apparentemente distanti, come l’arte. Il consorzio Area Tech Coroglio ha conferito in quest’ambito il riconoscimento “Innovazione nell’Arte” a due giovani filmakers napoletani, Alessandro De Vivo ed Ivano Di Natale per il cortometraggio, opera prima autoprodotta, “The Story Of A Mother”. Questa la motivazione del premio: “Per la grande sensibilità autoriale nell’adattamento filmico di uno dei racconti meno conosciuti e più dark di Hans Christian Andersen e per la notevole perizia tecnica nell’utilizzo di un flusso di lavoro interamente digitale. Il risultato è un eccellente Cinema 2.0″.
attualità
Tbiz, innovazioni dal Sud
Di Cristian Fuschetto – giovedì 22 dicembre 2011Postato in: Den
Cristian Fuschetto
Giornale numero: XII - Pagina: 42

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