A Natale l’albero è fondamentale nelle case di tutti gli Italiani. Ma non tutti sanno che quasi tutti gli alberi artificiali sono realizzati in materiali non biodegradabili (Pvc e metallo) e provengono da paesi asiatici: per arrivare fino a noi percorrono migliaia di chilometri, con relative emissioni di anidride carbonica.
Secondo una stima di Coldiretti, i 500 mila alberi acquistati ogni anno in Italia liberano 115 mila tonnellate di CO2, quante ne produrrebbe un percorso in auto di 6 milioni di chilometri. Se dovete ricorrere a un abete finto, trattatelo con cura e fatelo durare almeno una decina d’anni, e comunque il più a lungo possibile. Il ciclo produttivo di ciascuno di questi alberi immette in atmosfera circa 23 chili di CO2. Anche se la tentazione di acquistare addobbi festosi è grande,bisognerebbe evitare quelli sintetici e dare spazio alla creatività: materiali naturali come pigne cadute, gusci di noce, sassi dipinti, o con piccoli addobbi in pasta pane (a base di acqua, sale e farina). Se invece l’albero è naturale dopo le feste, è necessario piantarlo in un giardino o in un parco.
Oppure bisogna rivolgersi all’azienda Lifegate, il primo network media e advisor per lo sviluppo sostenibile in Italia, che sta diffondendo un progetto dedicato al Natale a basso impatto ambientale: un albero realizzato in fibre di cartone 100 per cento riciclato ed oltre a essere ecosostenibile, l’alberello è assemblabile, può essere smaltito completamente nei contenitori per il cartone. Ha un design curato ed elegante e la sua praticità e la sua grande resistenza lo rendono, inoltre, idoneo ad un uso pluriennale. Di idee ce ne sono in abbondanza, basta scegliere.
Design industriale
Natale ecologico con Lifegate
Di Matilde Durante – venerdì 23 dicembre 2011Postato in: Moda&Affari
Matilde Durante
Giornale numero: 241 - Pagina: 17

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