Cambio ai vertici degli uffici giudiziari partenopei. Oltre a nominare il successore di Giovandomenico Lepore, il Consiglio superiore della magistratura deve scegliere anche il nuovo procuratore aggiunto
La nomina del nuovo procuratore capo di Napoli è tra le priorità del Consiglio superiore della Magistratura, che a gennaio darà inizio alle consultazioni per decidere chi prenderà il posto di Giovandomenico Lepore, andato in pensione dopo sette anni. Ma il Csm deve anche scegliere il nuovo procuratore aggiunto, posto che da mesi resta vuoto.
Tutt’altro che in discesa la strada per scegliere il successore di Lepore. Magistratura Democratica vuole valutare ogni posto singolarmente. Unicost, altra corrente di peso, preferisce mettere tutte le carte sul tavolo e discutere. In corsa ci sono altri Corrado Lembo, oggi procuratore della Repubblica a Santa Maria Capua Vetere; Luigi Mastrominico, avvocato generale a Napoli, un nome che nessuno immaginava di leggere nell’elenco così come quello dell’attuale procuratore a Salerno, Franco Roberti. E poi: gli aggiunti Aldo De Chiara, Alessandro Pennasilico (nominato vicario), Federico Cafiero de Raho, Rosario Cantelmo, Francesco Greco. E ancora Vincenzo Russo procuratore della repubblica a Foggia; Armando D’Alterio numero uno a Campobasso; Giovanni Colangelo da Potenza; Francesco De Leo, procuratore a Livorno; Franco Dettori da Busto Arsizio; Amato Barile, capo dei pm di Sala Consilina; Giuseppe Amato, procuratore a Pinerolo; Raffaele Guariniello, aggiunto a Torino.
Non sarà facile nemmeno la nomina del nuovo procuratore aggiunto, per la quale c’è un’inattesa novità. Massimo Galli, attuale sostituto pg a Napoli, nella rosa dei quattro nomi allo studio del Consiglio superiore della magistratura, sarà proposto per un incarico in Cassazione. La quinta commissione di Palazzo dei Marescialli lo proporrà al plenum agli inizi di gennaio. Spetta allo stesso Galli scegliere se accettare oppure continuare la corsa (con incognita) per un posto da procuratore aggiunto. Stando a quanto filtra al “Velino” l’attuale sostituto Pg è orientato a non accettare la nomina in Cassazione.
Dunque tecnicamente nulla cambia, se non i tempi. Se Galli avesse accettato, la rosa di nomi per un posto di rilievo in Procura a Napoli si sarebbe ristretta a tre. Concorrono, infatti, anche Raffaele Cantone addetto fuori ruolo al massimario della Cassazione, Alfonso D’Avino, pm della Direzione distrettuale antimafia partenopea e Alessandro Iazzetti che come Galli è in forza alla Procura Generale di Napoli.

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