Dalle Province

Napoli, via al riassetto degli uffici. Cesaro: Primo passo verso la Città metropolitana

Riduzione del 5 per cento della spesa, taglio di 27 strutture organizzative, (da 77 a 50), accorpamento delle aree amministrative (che passano da 18 a 13 di cui sei definite strategiche ossia Ambiente, Trasporto e Viabilità, Governo del territorio, Urbanistica ed edilizia scolastica, Lavoro e settori produttivi, Organizzazione ed innovazione, Servizi economici e finanziari, uniche a godere di maggiori disponibilità economica): prende il via con la prima giunta del 2012 il riassetto della macchina burocratico-amministrativa della Provincia di Napoli. Approvati stamani per delibera i contenuti di quelli che il presidente Luigi Cesaro definisce “i nuovi motori dell’ente di Palazzo Matteotti. La strada da percorrere porterà questo ente ad aderire ai principi di razionalizzazione e semplificazione voluti dalla legge 150 sul pubblico impiego, meglio conosciuta come legge Brunetta”. In pista anche i nuovi sistemi di valutazione del lavoro dirigenziale applicati secondo criteri meritocratici. “Insieme all’assessore al lavoro Marilù Galdieri – avverte Cesaro – tracciamo una precisa linea d’indirizzo che disegna la Provincia del futuro e avvia l’istituzione della Città metropolitana ispirata alle istituzioni dello Stato”. Proprio i sei settori strategici individuati la spina dorsale della futura Città metropolitana.