Stati Uniti

Auto, 2012 anno di svolta per i colossi di Detroit

Un 2011 di solida ripresa che apre la strada a un 2012 che potrebbe essere il migliore anno da molto tempo a questa parte. Sembrano queste le indicazioni giunte dai dati di vendita per dicembre riportati ieri dalle tre grandi di Detroit.
Per il solo ultimo mese del 2011, la Chrysler, controllata ormai in maggioranza dal gruppo Fiat, ha riportato un aumento delle vendite del 37 per cento a 138mila unità mentre la Ford ha messo a segno un più che positivo più 17 per cento a 210mila unità e la Gm ha consolidato il proprio primato con un più 5 per cento a quota 234mila unità.
Positivi anche i consuntivi per l’anno, con un più 26 per cento per la Chrysler rispetto al 2010, un più 13,7 per cento per la Gm e un più 11 per cento per la Ford. Eppure il fatto nuovo e significativo della giornata non è stato forse rappresentato dai dati di vendita quanto dall’ottimismo professato per il 2012.
Secondo i vertici della Ford, non si assisteva a un rimbalzo della produzione tanto forte dagli anni Ottanta e questo dovrebbe consentire una media di vendite a livello globale compresa tra i 13,5 e i 14,5 milioni di unità nel corso del 2012.
Simile la stima di General Motors (Gm), 13,5-14 milioni, soprattutto se si considera che le proiezioni della principale casa automobilistica mondiale includono solo i veicoli leggeri. “Quando si mettono insieme fondamentali dell’economia in miglioramento – ha detto il vice presidente per le vendite negli Stati Uniti di Gm, Don Johnson – una domanda repressa da tempo e un parco macchine in rapido invecchiamento, allora sembra chiaro che industria dell’auto dovrebbe continuare a crescere anche nel corso del 2012”.

Giornale numero: 003 - Pagina: 20