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Bonifica, 761 mln all’Astir. La società si prepara a chiudere

La Regione Campania liquida 761 mila euro all’Astir e si prepara ad avviare le procedure per la chiusura della società.
L’ultimo atto dell’azienda pubblica erede della Recam è rappresentato dall’incasso della somma a copertura di interventi di rimozione dei rifiuti e bonifica presso 20 siti del territorio regionale per i quali Astir ha ricevuto un compenso complessivo di 1,5 milioni di euro.
Adesso però la società interamente partecipata da Palazzo Santa Lucia, e al cui vertice c’è l’ex consigliere Pietro Diodato (ora in Fli dopo l’esperienza pluriennale nel Pdl, nda), si prepara a una fase di profondo cambiamento.

LA HOLDING AMBIENTE
Nelle intenzioni del Consiglio regionale della Campania, infatti, Astir dovrebbe essere inglobata all’interno di Campania Ambiente e Servizi, la società che nascerà nelle prossime settimane dopo il via libera concesso con la legge Finanziaria del 2012. Nel nuovo soggetto confluirà anche Arpac Multiservizi, altro ente specializzato nelle commesse legate al recupero ambientale e alla sanificazione.
La creazione di una holding che riassuma al suo interno tutte le attività legate alla tutela del territorio è l’ultimo atto di un progetto che la Giunta del presidente Stefano Caldoro, ora pure con l’appoggio del Consiglio visto che la proposta di istituzione di Campania Ambiente è partita dal Pd, sta portando avanti fin dal suo insediamento per ridurre i costi di gestione e lo spreco di risorse pubbliche.
Sullo sfondo della vicenda c’è da risolvere la vertenza con i dipendenti di Astir, che continuano a denunciare ritardi nel pagamento degli stipendi, e allestire un modello di azienda che sia in grado di stare autonomamente sul mercato senza dipendere dal contributo regionale per sopravvivere.
En. Sen.

Giornale numero: 003 - Pagina: 11